L'educazione ad Atene e a Sparta

STORIA » La fonte scritta CHI ERANO I GRECI - Atene e Sparta L'educazione ad Atene e a Sparta 1 Leggi il testo, poi indica per ogni affermazione se è vera (V) o falsa (F). Appena il bimbo comincia a parlare, il padre e la madre si danno da fare: a ogni suo atto o parola gli danno spiegazioni sul giusto, l'ingiusto, il buono, il cattivo, ciò che si deve fare o non fare. I maestri fanno leggere ai fanciulli i componimenti di buoni poeti e glieli fanno imparare a memoria. I fanciulli vanno dal maestro di cetra per imparare a suonare e dal maestro di ginnastica perché i corpi sani servono meglio alla mente sana. (Platone) I genitori spiegavano ai figli la pronuncia delle parole. Vero Falso I bambini imparavano le poesie a memoria. Vero Falso I bambini imparavano a suonare il flauto. Vero Falso Un solo maestro insegnava musica e ginnastica. Vero Falso Secondo Platone la ginnastica non era importante. Vero Falso Platone: è stato uno dei più importanti filosofi greci. Le sue idee sull'educazione e la politica sono conosciute in tutto il mondo. Appena nato il bambino veniva presentato a una riunione di anziani: se era debole veniva gettato nei burroni del Taigeto. Le madri, a cui era affidato il compito di allevare i figli, si preoccupavano di farli crescere sani e robusti. A sette anni i fanciulli erano divisi in squadre e ricevevano una severa educazione fino ai trent'anni a spese dello Stato. I ragazzi apprendevano appena a leggere e a scrivere, ma erano preparati a obbedire e a vincere. A dodici anni ricevevano un solo mantello per difendersi dal freddo dell'inverno e dal caldo dell'estate. (Plutarco) I genitori valutavano se il bambino era sano o debole. Vero Falso I padri si preoccupavano di fare crescere i bambini in salute. Vero Falso L'educazione durava ventitré anni. Vero Falso A scuola si imparava anche a leggere e a scrivere. Vero Falso A dodici anni i bambini ricevevano un cappuccio per tutte le stagioni. Vero Falso Plutarco: è stato uno scrittore e filosofo greco. Competenza Comprendo le fonti scritte e ne individuo le caratteristiche. SUSSIDIARIO pp. 6-7

STORIA » La fonte scritta

CHI ERANO I GRECI - Atene e Sparta

L'educazione ad Atene e a Sparta

1 Leggi il testo, poi indica per ogni affermazione se è vera (V) o falsa (F).

Appena il bimbo comincia a parlare, il padre e la madre si danno da fare: a ogni suo atto o parola gli danno spiegazioni sul giusto, l'ingiusto, il buono, il cattivo, ciò che si deve fare o non fare. I maestri fanno leggere ai fanciulli i componimenti di buoni poeti e glieli fanno imparare a memoria. I fanciulli vanno dal maestro di cetra per imparare a suonare e dal maestro di ginnastica perché i corpi sani servono meglio alla mente sana.


(Platone)

  • I genitori spiegavano ai figli la pronuncia delle parole.

    Vero  Falso

  • I bambini imparavano le poesie a memoria.

    Vero  Falso

  • I bambini imparavano a suonare il flauto.

    Vero  Falso

  • Un solo maestro insegnava musica e ginnastica.

    Vero  Falso

  • Secondo Platone la ginnastica non era importante.

    Vero  Falso

Appena nato il bambino veniva presentato a una riunione di anziani: se era debole veniva gettato nei burroni del Taigeto. Le madri, a cui era affidato il compito di allevare i figli, si preoccupavano di farli crescere sani e robusti. A sette anni i fanciulli erano divisi in squadre e ricevevano una severa educazione fino ai trent'anni a spese dello Stato. I ragazzi apprendevano appena a leggere e a scrivere, ma erano preparati a obbedire e a vincere. A dodici anni ricevevano un solo mantello per difendersi dal freddo dell'inverno e dal caldo dell'estate.


(Plutarco)

  • I genitori valutavano se il bambino era sano o debole.

    Vero  Falso

  • I padri si preoccupavano di fare crescere i bambini in salute.

    Vero  Falso

  • L'educazione durava ventitré anni.

    Vero  Falso

  • A scuola si imparava anche a leggere e a scrivere.

    Vero  Falso

  • A dodici anni i bambini ricevevano un cappuccio per tutte le stagioni.

    Vero  Falso

Competenza

Comprendo le fonti scritte e ne individuo le caratteristiche.

SUSSIDIARIO pp. 6-7