I gladiatori

STORIA » La fonte scritta LA CIVILTÀ ROMANA - Cultura e spettacolo nell'Impero I gladiatori 1 Leggi i due brani tratti da un testo moderno e da uno antico. Infine indica con una X la conclusione corretta per ogni affermazione. Uomini, colpevoli di gravi delitti, venivano condotti a Roma da tutte le parti dell'impero e inviati alle scuole gladiatorie per comparire nei combattimenti. Se combattevano con coraggio eccezionale potevano ottenere subito la libertà. Se semplicemente sopravvivevano, venivano fatti combattere nelle successive festività. I delitti che comportavano la condanna a divenire gladiatori erano l'assassinio, la rapina e il rifiuto di obbedienza quando si trattava di soldati. Ma c'erano anche quelli che entravano nelle scuole gladiatorie per amore del rischio. (W. Durant, Storia della civiltà) I gladiatori erano sottoposti a regole di vita molto dure. Fuori dall'anfiteatro erano tenuti sotto sorveglianza da numerosi soldati. Al minimo errore erano incatenati, percossi e segnati con un ferro rovente. Ci si preoccupava, invece, di nutrirli molto per accrescere la loro forza fisica. Venivano inoltre sottoposti a continui esercizi e, secondo la loro attività, crescevano di grado: esisteva infatti fra essi chi contava di più e chi di meno. (Dione Cassio) Due gladiatori contro una tigre. I gladiatori erano: tutti originari di Roma. uomini colpevoli di reati. tutti volontari. Venivano liberati: dopo tre combattimenti. se erano particolarmente coraggiosi. se sopravvivevano al combattimento. Per diventare gladiatori era necessario: frequentare una scuola. non essere stati nell’esercito. pagare una quota. I gladiatori erano: tutti uguali come grado. costretti a una vita molto dura. liberi cittadini. Venivano sottoposti a: una scarsa alimentazione. esercitazioni e prove. controlli medici frequenti. Se commettevano errori venivano: percossi e marchiati a fuoco. venduti come schiavi. allontanati da Roma. Competenza Comprendo il testo storico e organizzo le conoscenze. SUSSIDIARIO p. 85
STORIA » La fonte scritta LA CIVILTÀ ROMANA - Cultura e spettacolo nell'Impero I gladiatori 1 Leggi i due brani tratti da un testo moderno e da uno antico. Infine indica con una X la conclusione corretta per ogni affermazione. Uomini, colpevoli di gravi delitti, venivano condotti a Roma da tutte le parti dell'impero e inviati alle scuole gladiatorie per comparire nei combattimenti. Se combattevano con coraggio eccezionale potevano ottenere subito la libertà. Se semplicemente sopravvivevano, venivano fatti combattere nelle successive festività. I delitti che comportavano la condanna a divenire gladiatori erano l'assassinio, la rapina e il rifiuto di obbedienza quando si trattava di soldati. Ma c'erano anche quelli che entravano nelle scuole gladiatorie per amore del rischio. (W. Durant, Storia della civiltà) I gladiatori erano sottoposti a regole di vita molto dure. Fuori dall'anfiteatro erano tenuti sotto sorveglianza da numerosi soldati. Al minimo errore erano incatenati, percossi e segnati con un ferro rovente. Ci si preoccupava, invece, di nutrirli molto per accrescere la loro forza fisica. Venivano inoltre sottoposti a continui esercizi e, secondo la loro attività, crescevano di grado: esisteva infatti fra essi chi contava di più e chi di meno. (Dione Cassio) Due gladiatori contro una tigre. I gladiatori erano: tutti originari di Roma. uomini colpevoli di reati. tutti volontari. Venivano liberati: dopo tre combattimenti. se erano particolarmente coraggiosi. se sopravvivevano al combattimento. Per diventare gladiatori era necessario: frequentare una scuola. non essere stati nell’esercito. pagare una quota. I gladiatori erano: tutti uguali come grado. costretti a una vita molto dura. liberi cittadini. Venivano sottoposti a: una scarsa alimentazione. esercitazioni e prove. controlli medici frequenti. Se commettevano errori venivano: percossi e marchiati a fuoco. venduti come schiavi. allontanati da Roma. Competenza Comprendo il testo storico e organizzo le conoscenze. SUSSIDIARIO p. 85