La scuola a Roma

STORIA » La fonte iconografica LA CIVILTÀ ROMANA - La famiglia La scuola a Roma 1 Leggi il testo e indica per ogni affermazione se è vera (V) o falsa (F). La scuola primaria nell'antica Roma si chiamava "Ludus litterarius" ed era frequentata dai 7 ai 12 anni dai figli delle famiglie più ricche. Le lezioni si svolgevano in ambienti semplici con un mobilio essenziale che prevedeva una sedia per il maestro, detta cattedra, e panche o sgabelli per gli alunni. Il maestro si occupava dell'insegnamento della lettura e della scrittura. Per imparare a contare venivano utilizzati dei sassolini, chiamati "calcoli". Una volta concluso il "Ludus litterarius", i ragazzi dai 12 ai 16 anni passavano alla scuola di grammatica per studiare i testi della letteratura greca e latina. I giovani delle famiglie più benestanti potevano poi concludere la loro formazione nelle scuole di retorica, dove veniva insegnata l’arte di parlare in pubblico in modo efficace e convincente. Chi voleva perfezionarsi si recava ad Atene, dove si trovavano i maestri migliori e gli studiosi più affermati. Il "Ludus litterarius" era la scuola primaria dell’antica Roma. Vero Falso La "cattedra" era il tavolo del maestro. Vero Falso I "calcoli" erano dei sassolini. Vero Falso Dai 12 ai 16 anni i ragazzi studiavano la retorica. Vero Falso Venivano studiati testi solo in latino. Vero Falso Gli alunni più preparati andavano a Roma a perfezionarsi. Vero Falso 2 Osserva il bassorilievo e rispondi alle domande. Colora di rosso il quadratino accanto al pedagogo. Da cosa lo riconosci? Colora di blu i quadratini accanto agli allievi. Cosa tengono in mano? Il personaggio raffigurato in piedi tiene in mano una piccola cartella: cosa potrebbe contenere? Competenza Comprendo il testo storico e ricavo informazioni dalle fonti. SUSSIDIARIO p. 81
STORIA » La fonte iconografica LA CIVILTÀ ROMANA - La famiglia La scuola a Roma 1 Leggi il testo e indica per ogni affermazione se è vera (V) o falsa (F). La scuola primaria nell'antica Roma si chiamava "Ludus litterarius" ed era frequentata dai 7 ai 12 anni dai figli delle famiglie più ricche. Le lezioni si svolgevano in ambienti semplici con un mobilio essenziale che prevedeva una sedia per il maestro, detta cattedra, e panche o sgabelli per gli alunni. Il maestro si occupava dell'insegnamento della lettura e della scrittura. Per imparare a contare venivano utilizzati dei sassolini, chiamati "calcoli". Una volta concluso il "Ludus litterarius", i ragazzi dai 12 ai 16 anni passavano alla scuola di grammatica per studiare i testi della letteratura greca e latina. I giovani delle famiglie più benestanti potevano poi concludere la loro formazione nelle scuole di retorica, dove veniva insegnata l’arte di parlare in pubblico in modo efficace e convincente. Chi voleva perfezionarsi si recava ad Atene, dove si trovavano i maestri migliori e gli studiosi più affermati. Il "Ludus litterarius" era la scuola primaria dell’antica Roma. Vero  Falso La "cattedra" era il tavolo del maestro. Vero  Falso I "calcoli" erano dei sassolini. Vero  Falso Dai 12 ai 16 anni i ragazzi studiavano la retorica. Vero  Falso Venivano studiati testi solo in latino. Vero  Falso Gli alunni più preparati andavano a Roma a perfezionarsi. Vero  Falso 2 Osserva il bassorilievo e rispondi alle domande. Colora di rosso il quadratino accanto al pedagogo. Da cosa lo riconosci?   Colora di blu i quadratini accanto agli allievi. Cosa tengono in mano?   Il personaggio raffigurato in piedi tiene in mano una piccola cartella: cosa potrebbe contenere?   Competenza Comprendo il testo storico e ricavo informazioni dalle fonti. SUSSIDIARIO p. 81