Le origini di Roma nella leggenda

STORIA » Miti e leggende LA CIVILTÀ ROMANA - Le origini di Roma Le origini di Roma nella leggenda 1 Leggi il testo e sottolinea gli elementi del racconto che ti permettono di capire che si tratta di una leggenda. Si narra che il re di Alba Longa, Numitore, discendente dell'eroe troiano Enea, fu spodestato dal fratello Amulio. Costui aveva costretto la figlia di Numitore, Rea Silvia, a diventare una vestale affinché Numitore non potesse avere eredi legittimi dato che le sacerdotesse non potevano sposarsi né avere figli. Il dio Marte però diede a Rea Silvia due figli gemelli. Amulio allora ordinò subito l'uccisione dei due bambini, Romolo e Remo, che furono invece messi di nascosto in una cesta e affidati alle acque del fiume Tevere. I piccoli furono trovati e allattati da una lupa e in seguito allevati da un pastore e da sua moglie. Divenuti adulti, Romolo e Remo liberarono il nonno Numitore, il quale regalò ai nipoti una parte di territorio sul Tevere su cui fondare una nuova città. Statua di Romolo e Remo allattati dalla lupa in Piazza del Campidoglio. 2 Leggi il racconto della fondazione di Roma come lo riporta lo storico romano Tito Livio e collega le frasi, ricavando le informazioni dal testo. Segui l'esempio. Poiché erano gemelli e non era possibile decidere, fu compito degli dèi indicare quale dei due dovesse assegnare il nome alla nuova città e dovesse prenderne il comando. Come luoghi d'osservazione per ricevere presagio dal volo degli uccelli Romolo scelse il colle Palatino, mentre Remo l'Aventino. Il primo presagio, sei avvoltoi, giunse a Remo, ma mentre stava per annunciarlo, Romolo ne vide dodici. Entrambi furono acclamati come re dai loro sostenitori, Remo per la precedenza, Romolo per il numero, perciò le due fazioni si scontrarono tra loro. Remo, per scherno nei confronti del fratello, scavalcò le mura appena erette, allora Romolo lo uccise, pronunciando queste parole: “Così, d'ora innanzi, finirà chiunque osi attraversare le mie mura”. Dunque Romolo da solo s'impadronì del potere e la città che venne fondata prese il nome di Roma. (adattamento da Tito Livio, Ab Urbe condita) Non era possibile scegliere il re …C… Remo fu acclamato re ......... Romolo fu acclamato re ......... Remo fu ucciso ......... I fratelli salirono sui colli ......... A. perché vide per primo gli avvoltoi. B. perché scavalcò le mura erette dal fratello. C. perché i fratelli erano gemelli. D. perché vide più avvoltoi del fratello. E. per ricevere il presagio dal volo degli uccelli. Competenza Comprendo il mito e ne individuo le caratteristiche. SUSSIDIARIO pp. 54-55
STORIA » Miti e leggende LA CIVILTÀ ROMANA - Le origini di Roma Le origini di Roma nella leggenda 1 Leggi il testo e sottolinea gli elementi del racconto che ti permettono di capire che si tratta di una leggenda. Si narra che il re di Alba Longa, Numitore, discendente dell'eroe troiano Enea, fu spodestato dal fratello Amulio. Costui aveva costretto la figlia di Numitore, Rea Silvia, a diventare una vestale affinché Numitore non potesse avere eredi legittimi dato che le sacerdotesse non potevano sposarsi né avere figli. Il dio Marte però diede a Rea Silvia due figli gemelli. Amulio allora ordinò subito l'uccisione dei due bambini, Romolo e Remo, che furono invece messi di nascosto in una cesta e affidati alle acque del fiume Tevere. I piccoli furono trovati e allattati da una lupa e in seguito allevati da un pastore e da sua moglie. Divenuti adulti, Romolo e Remo liberarono il nonno Numitore, il quale regalò ai nipoti una parte di territorio sul Tevere su cui fondare una nuova città. Statua di Romolo e Remo allattati dalla lupa in Piazza del Campidoglio. 2 Leggi il racconto della fondazione di Roma come lo riporta lo storico romano Tito Livio e collega le frasi, ricavando le informazioni dal testo. Segui l'esempio. Poiché erano gemelli e non era possibile decidere, fu compito degli dèi indicare quale dei due dovesse assegnare il nome alla nuova città e dovesse prenderne il comando. Come luoghi d'osservazione per ricevere presagio dal volo degli uccelli Romolo scelse il colle Palatino, mentre Remo l'Aventino. Il primo presagio, sei avvoltoi, giunse a Remo, ma mentre stava per annunciarlo, Romolo ne vide dodici. Entrambi furono acclamati come re dai loro sostenitori, Remo per la precedenza, Romolo per il numero, perciò le due fazioni si scontrarono tra loro. Remo, per scherno nei confronti del fratello, scavalcò le mura appena erette, allora Romolo lo uccise, pronunciando queste parole: “Così, d'ora innanzi, finirà chiunque osi attraversare le mie mura”. Dunque Romolo da solo s'impadronì del potere e la città che venne fondata prese il nome di Roma. (adattamento da Tito Livio, Ab Urbe condita) Non era possibile scegliere il re …C… Remo fu acclamato re ......... Romolo fu acclamato re ......... Remo fu ucciso ......... I fratelli salirono sui colli ......... A. perché vide per primo gli avvoltoi. B. perché scavalcò le mura erette dal fratello. C. perché i fratelli erano gemelli. D. perché vide più avvoltoi del fratello. E. per ricevere il presagio dal volo degli uccelli. Competenza Comprendo il mito e ne individuo le caratteristiche. SUSSIDIARIO pp. 54-55