Focus • Le misure del tempo

FOCUS MISURE ieri e oggi Le misure del tempo I più antichi studiosi delle misure del tempo sono stati i Sumeri e i Babilonesi. Essi avevano già diviso l anno in dodici mesi e il mese in 30 giorni. I Sumeri erano riusciti anche a suddividere l ora e il minuto in sessanta parti. Per un lungo periodo non si sentì l esigenza di misurare il tempo e l unica unità di misura che si utilizzava era il giorno solare. Solo con Galileo Galilei vi fu un nuovo impulso in campo astronomico dove si intuì che per poter studiare la posizione degli astri nel tem tempo era necessario avere una unità di misura universale e rigorosa. Il giorno solare era troppo irregolare a causa del movimento di rivoluzione e di rotazione della Terra per cui è stato nec necessario perfezionare gli studi. Grazie al lavoro di Galileo si pot poterono, tempo dopo, costruire i primi orologi a pendolo. G Gli OROLOGI più ANTICHI La meridiana. La meridiana è l orologio più antico e risale ai Cinesi nel III millennio a.C. La meridiana è formata da un palo ssato nella terra o su un muro e da una serie di segni su cui si stagliano le ombre del palo. La meridiana ovviamente non funziona con il cielo nuvoloso o di notte. Gli Egizi e i Greci inventarono la clessidra con cui misuravano il tempo di eventi o di gare. Le clessidre sono contenitori da cui fuoriesce in modo costante una piccola quantità di acqua o di sabbia che si raccoglie nel contenitore sottostante. molto noto lo studio dell orologio ad acqua di Archimede! L'orologio ad acqua era una grande clessidra funzionante per l'intero arco della giornata ed era più preciso e fruibile rispetto alla meridiana. L inconveniente principale di questi orologi era dato dalla necessità di dover riempire giornalmente i serbatoi superiori e svuotare quelli inferiori. Si fece poco uso di questi strumenti di misura del tempo, anche in periodo romano; essi rappresentavano una curiosità destinata ai più ricchi. La clessidra degli antichi Egizi. COSTRUIAMO una CLESSIDRA Procurati due bottiglie di plastica vuote. Riempine una di sabbia ( g. 1) e poni sull apertura un dischetto di plastica resistente con un foro al centro ( g. 2). Sistema l altra bottiglia in modo da far combaciare perfettamente le due aperture e ssale insieme con il nastro adesivo ( g. 3). Per dare maggiore sostegno alla struttura, ssa dei bastoncini da spiedino ai lati ( g. 4). 244 1 2 3 4

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