Focus • Tanti tipi di numeri

MATEMATICA ATTIVA » FOCUS Tanti tipi di numeri Leggi. Abito in viale Italia numero 24. Ho raccolto 24 figurine. Il mio fratellino pesa 34 chilogrammi. Sono arrivato 24o alla corsa campestre scolastica. “Punto 24” è il mio programma televisivo preferito. Questi sono alcuni dei numeri che si incontrano ogni giorno. A volte esprimono una quantità: Ho raccolto 24 figurine. Altre volte indicano una misura: Il mio fratellino pesa 34 chilogrammi. In questi casi sono numeri cardinali. In altre situazioni si riferiscono all’ordine di una graduatoria: Sono arrivato 24° alla corsa campestre scolastica. In questo caso si definiscono numeri ordinali. In altre ancora, hanno valore di “contrassegno”: “Punto 24" è il mio programma televisivo preferito. In questo caso i numeri sono usati come nomi o codice, come una sorta di etichetta. Schede alunno - Il concetto di numero IN CLASSE Indica con una crocetta il tipo di numero presente in ogni frase. 02 è il prefisso telefonico di Milano. Cardinale Ordinale Contrassegno Abito al 4o piano. Cardinale Ordinale Contrassegno Ho comperato 5 quaderni. Cardinale Ordinale Contrassegno Ieri ho visto un film su RAI 2. Cardinale Ordinale Contrassegno I numeri romani Girando per le città puoi trovare “corso XXV aprile” oppure “via I maggio”. Studiando storia puoi leggere “IV secolo” oppure “Luigi XVI” o “Giovanni Paolo II”. Sfogliando un libro puoi incontrare “capitolo II”, “capitolo IV” o “capitolo X”. Questi sono numeri romani. Gli antichi Romani usavano un sistema di numerazione basato su sette lettere dell’alfabeto. Combinandole secondo regole precise, riuscivano a scrivere tutti i numeri. I numeri romani, oltre a essere utilizzati sui cartelli stradali, si trovano anche negli orologi antichi e moderni. Sistema di numerazione dei Romani Il sistema di numerazione romana è additivo perché i valori dei simboli si sommano o si sottraggono in base alla loro posizione. Per scrivere alcuni numeri si sommano i simboli. Per esempio, per scrivere 2 si usano due simboli di 1: II → (1 + 1 = 2) Per scrivere 3 → III → (1 + 1 + 1 = 3) Per scrivere 6 → VI → (5 + 1 = 6) Per scrivere 12 → XII → (10 + 1 + 1 = 12) Per scrivere 20 → XX → (10 + 10 = 20) Per scrivere 30 → XXX → (10 + 10 + 10 = 30) Per scrivere 51 → LI → (50 + 1 = 51) Per scrivere altri numeri, invece, si sottrae da un simbolo il valore del simbolo che lo precede. Per scrivere 4 → IV → (5 − 1 = 4) Per scrivere 9 → IX → (10 − 1 = 9) Per scrivere 40 → XL → (50 − 10 = 40) Per scrivere 90 → XC → (100 − 10 = 90) Quando un simbolo è tra due simboli di valore maggiore lo si deve sottrarre da quello di destra. Per esempio: XIV → 14 → (10 + 5 − 1) XIX → 19 → (10 + 10 − 1) I 1 II 2 III 3 IV 4 V 5 VI 6 VII 7 VIII 8 IX 9 X 10 IN CLASSE Leggi e completa. È stata ritrovata una lapide con una scritta che si conclude così: CMXLVI. Sicuramente questa incisione indica l’anno in cui è stata posta la lapide. Quale anno è? 1156 1146 996 946 Osserva la scrittura 115 = CVVV È corretta? Sì No Perché? LO SAI CHE... I nuovi numeri I numeri romani erano piuttosto difficili da utilizzare perché il sistema di numerazione non era posizionale e non prevedeva l’uso dello zero. Le cifre che usiamo attualmente (da 0 a 9) sono nate in India. Grazie ai continui scambi commerciali con l’Oriente la numerazione venne diffusa anche in Europa. Leonardo Pisano detto il Fibonacci (1170 - 1240 circa) ebbe un ruolo importante nella comprensione delle cifre perché nel 1200 scrisse un libro in cui spiegò accuratamente l’uso del nuovo sistema di numerazione decimale e posizionale.
MATEMATICA ATTIVA » FOCUS Tanti tipi di numeri Leggi. Abito in viale Italia numero 24. Ho raccolto 24 figurine. Il mio fratellino pesa 34 chilogrammi. Sono arrivato 24o alla corsa campestre scolastica. “Punto 24” è il mio programma televisivo preferito. Questi sono alcuni dei numeri che si incontrano ogni giorno. A volte esprimono una quantità: Ho raccolto 24 figurine. Altre volte indicano una misura: Il mio fratellino pesa 34 chilogrammi. In questi casi sono numeri cardinali. In altre situazioni si riferiscono all’ordine di una graduatoria: Sono arrivato 24° alla corsa campestre scolastica. In questo caso si definiscono numeri ordinali. In altre ancora, hanno valore di “contrassegno”: “Punto 24" è il mio programma televisivo preferito. In questo caso i numeri sono usati come nomi o codice, come una sorta di etichetta.   Schede alunno - Il concetto di numero IN CLASSE Indica con una crocetta il tipo di numero presente in ogni frase. 02 è il prefisso telefonico di Milano. Cardinale Ordinale Contrassegno Abito al 4o piano. Cardinale Ordinale Contrassegno Ho comperato 5 quaderni. Cardinale Ordinale Contrassegno Ieri ho visto un film su RAI 2. Cardinale Ordinale Contrassegno I numeri romani Girando per le città puoi trovare “corso XXV aprile” oppure “via I maggio”. Studiando storia puoi leggere “IV secolo” oppure “Luigi XVI” o “Giovanni Paolo II”. Sfogliando un libro puoi incontrare “capitolo II”, “capitolo IV” o “capitolo X”. Questi sono numeri romani. Gli antichi Romani usavano un sistema di numerazione basato su sette lettere dell’alfabeto. Combinandole secondo regole precise, riuscivano a scrivere tutti i numeri. I numeri romani, oltre a essere utilizzati sui cartelli stradali, si trovano anche negli orologi antichi e moderni. Sistema di numerazione dei Romani Il sistema di numerazione romana è additivo perché i valori dei simboli si sommano o si sottraggono in base alla loro posizione. Per scrivere alcuni numeri si sommano i simboli. Per esempio, per scrivere 2 si usano due simboli di 1: II → (1 + 1 = 2) Per scrivere 3 → III → (1 + 1 + 1 = 3) Per scrivere 6 → VI → (5 + 1 = 6) Per scrivere 12 → XII → (10 + 1 + 1 = 12) Per scrivere 20 → XX → (10 + 10 = 20) Per scrivere 30 → XXX → (10 + 10 + 10 = 30) Per scrivere 51 → LI → (50 + 1 = 51) Per scrivere altri numeri, invece, si sottrae da un simbolo il valore del simbolo che lo precede. Per scrivere 4 → IV → (5 − 1 = 4) Per scrivere 9 → IX → (10 − 1 = 9) Per scrivere 40 → XL → (50 − 10 = 40) Per scrivere 90 → XC → (100 − 10 = 90) Quando un simbolo è tra due simboli di valore maggiore lo si deve sottrarre da quello di destra. Per esempio: XIV → 14 → (10 + 5 − 1) XIX → 19 → (10 + 10 − 1) I 1 II 2 III 3 IV 4 V 5 VI 6 VII 7 VIII 8 IX 9 X 10 IN CLASSE Leggi e completa.  È stata ritrovata una lapide con una scritta che si conclude così: CMXLVI. Sicuramente questa incisione indica l’anno in cui è stata posta la lapide. Quale anno è? 1156 1146 996 946 Osserva la scrittura 115 = CVVV È corretta? Sì No Perché? LO SAI CHE... I nuovi numeri I numeri romani erano piuttosto difficili da utilizzare perché il sistema di numerazione non era posizionale e non prevedeva l’uso dello zero. Le cifre che usiamo attualmente (da 0 a 9) sono nate in India. Grazie ai continui scambi commerciali con l’Oriente la numerazione venne diffusa anche in Europa. Leonardo Pisano detto il Fibonacci (1170 - 1240 circa) ebbe un ruolo importante nella comprensione delle cifre perché nel 1200 scrisse un libro in cui spiegò accuratamente l’uso del nuovo sistema di numerazione decimale e posizionale.