Vita quotidiana a Roma

STORIA La civiltà romana > DALLA FONDAZIONE ALLA REPUBBLICA Vita quotidiana a Roma o Quaderno delle competenze Pag. 26 Vita quotidiana a Roma COSA MANGIAVANO I ROMANI Anche se la parola "pranzo" deriva dal latino prandium, il vero pasto dei Romani era la cena. Si mangiava nel triclinio, ossia una stanza con tre divani su ciascuno dei quali si accomodava, semisdraiato, una persona che prendeva il cibo con la mano destra. La colazione e il pranzo erano leggeri, a base di cereali, ortaggi, legumi, latte e formaggio. Durante la cena, invece, nelle case dei patrizi venivano servite uova, cacciagione, latticini. Anche il vino non mancava mai sulla tavola, come il garum, una salsa liquida di interiora di pesce e pesce salato che i romani aggiungevano come condimento a molti piatti. Uno schiavo serve un ospite durante un ricco banchetto nella casa di un patrizio. Un mosaico che raf gura alcuni prodotti tipici dell'alimentazione a Roma come pesci e volatili. LE BOTTEGHE ERANO NUMEROSE A Roma c'erano barbieri, macellai, venditori di stoffe e cuscini, orafi, farmacisti... Si vendeva di tutto: grano della Sicilia, albicocche dell'Armenia, datteri dell'Africa, prosciutto della Gallia, cinghiale della Lucania. Uno dei prodotti più venduti era l'olio, utile per le lucerne (antiche lampade) e per la cucina. Rilievo in cui viene raf gurata la bottega di una venditrice di polli. 62

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