La repubblica

La repubblica Secondo la tradizione, nel 509 a.C. l'ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, venne cacciato dalla città perché si era dimostrato un re crudele e autoritario. Cadde quindi la monarchia e venne istituita la repubblica, dal latino "cosa pubblica", un tipo di governo in cui il potere politico e religioso non era più in mano a una sola persona, come nel caso del re, ma veniva diviso tra più persone, dette magistrati, scelte ogni anno dai cittadini romani. I MAGISTRATI I consoli erano due ed erano i magistrati più importanti delle repubblica. Insieme comandavano l esercito e facevano eseguire le leggi emanate dal Senato. In caso di guerra, su richiesta del Senato i due consoli eleggevano un dittatore che li sostituiva e restava in carica sei mesi. I pretori, eletti ogni anno, si occupavano di amministrare la giustizia, facevano cioè da giudici. DALLA FONDAZIONE > ALLA REPUBBLICA La repubblica STORIA La civiltà romana o Atlante Pagg. 22 - 23 STUDIO con METODO W Seleziono le informazioni. Rendi corrette le frasi cancellando le parole sbagliate. o I consoli erano/non erano i comandanti dell'esercito. o I consoli erano elettri perlopiù tra i patrizi/plebei. o Gli edili si occupavano di lavori pubblici/giustizia. o Il popolo eleggeva/non eleggeva i magistrati. Gli edili si occupavano dei lavori pubblici (acquedotti, strade), dei mercati e degli spettacoli pubblici. I questori amministravano invece i soldi della repubblica, riscuotevano le tasse e pagavano l esercito. I censori, che restavano in carica 18 mesi, valutavano il censo, ossia la ricchezza, dei cittadini, e decidevano le tasse che questi dovevano pagare: per questo era una carica molto ambita, anche se priva dei poteri effettivi che detenevano i consoli. All inizio i consoli potevano essere eletti sia tra i patrizi, sia tra i plebei. Con il tempo, però, vennero eletti soltanto consoli di appartenenza patrizia. Iniziò, quindi, una lotta molto dura da parte dei plebei contro i patrizi per riconquistare i propri diritti. NOTIZIE dal PASSATO Il cursus honorum a Roma Chi voleva far carriera politica a Roma doveva seguire un percorso obbligato chiamato cursus honorum ("corso degli onori"). Innanzitutto, per aspirare alle massime cariche della repubblica bisognava appartenere a una famiglia ricca. Dai 16 ai 31 anni si partiva per il servizio militare obbligatorio. A quel punto iniziava il cursus: la prima carica da conquistare era quella di questore, con la quale si poteva accedere al Senato; seguivano poi edile, pretore, console e in ne censore, in quanto, di norma, a questa carica potevano accedere solo gli ex consoli. Statua di un console romano. 59

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