La società romana

STORIA La civiltà romana > DALLA FONDAZIONE ALLA REPUBBLICA La società romana o Quaderno delle competenze Pag. 24 La società romana La società romana era divisa in due grandi gruppi: i Patrizi e i Plebei. Patrizi I patrizi (dal latino patres, i padri ), erano i grandi proprietari terrieri che appartenevano a un gruppo di famiglie nobili. Il pater familias, il capofamiglia, governava la vita della famiglia, ne amministrava il patrimonio e aveva potere di vita e di morte sui suoi componenti. Alla sua morte questa carica passava poi al primogenito. Plebei I plebei (dal latino plebes, popolo), erano la maggioranza della popolazione. Erano contadini, artigiani, piccoli commercianti e pastori che pagavano le tasse, dovevano fare il servizio militare, ma non potevano essere eletti alle cariche pubbliche. All'inizio, nella società romana c era una differenza invalicabile tra patrizi e plebei. Secondo alcuni questa distinzione esisteva perché i patrizi si consideravano diretti discendenti dei padri fondatori di Roma, mentre i plebei sarebbero stati i discendenti delle popolazioni conquistate con le continue guerre che Roma conduceva per allargare il proprio territorio. A lungo andare, il problema della differenza tra patrizi e plebei scatenò proteste molto dure da parte di questi ultimi, che poi sfociarono, addirittura, in una guerra civile. STUDIO con METODO W Interpreto le fonti. La statua in alto rappresenta un patrizio con i busti degli antenati; il bassorilievo raf gura alcuni plebei. o Che cosa osservi? o Com è l abbigliamento del patrizio? o E quello dei plebei? Sapevi che la barba era considerata un ornamento "sbagliato" per un Romano? o Riguarda le statue: qualcuno dei personaggi ha la barba? 58 I CLIENTI E GLI SCHIAVI Oltre ai patrizi e ai plebei c erano: I clienti Plebei che si erano messi al servizio di potenti patrizi in cambio di protezione. Gli schiavi Prigionieri di guerra o plebei diventati schiavi per debiti non pagati e considerati proprietà del padrone che aveva su di loro potere di vita o di morte. Se il padrone lasciava libero uno schiavo, quest ultimo diventava un liberto e acquistava la cittadinanza romana.

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