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VALLE D'AOSTA > GEOGRAFIA Le regioni italiane o Quaderno delle competenze Pag. 53 Tra le eccellenze della Valle d'Aosta ci sono le stazioni sciistiche, spesso sedi di competizioni internazionali, e prodotti alimentari come carni e formaggi. W Occupati per settore 74% 21% L'ECONOMIA LO SAI CHE... Le minoranze linguistiche walser e patois In Valle d Aosta si parlano il francoprovenzale, o patois vald tain, e il dialetto della comunità walser, che è diffuso in tre comuni della valle del ume Lys. I walser sono arrivati in Valle d'Aosta tra il XII e il XIII secolo dal cantone svizzero del Vallese, chiamati dai proprietari terrieri valdostani per lavorare le terre. a Geostori I castelli La Valle d Aosta conta circa 130 castelli: inizialmente avevano scopo difensivo, poi divennero un segno della ricchezza del proprietario. Oggi molti di questi castelli sono importanti mete turistiche. Tra i più famosi, Fènis, Saint-Pierre e il forte di Bard (nella foto). Primario Secondario Terziario 5% AOSTA il capoluogo La principale fonte di ricchezza della regione è il turismo: sia in estate sia in inverno le montagne richiamano ogni anno appassionati di sci, alpinismo e trekking pari a cinque volte gli abitanti della regione. L agricoltura è praticata quasi esclusivamente nelle valli e produce foraggio per il bestiame, cereali, patate e frutta, fra cui l'uva per la produzione di vini pregiati. L allevamento di bovini per la produzione di carne e latticini si pratica sui pascoli in alta montagna; con il latte vengono prodotti formaggi tipici come la fontina. I boschi forniscono legname, usato nelle costruzioni e nell'artigianato, mentre la ricchezza d'acqua permette la produzione di energia idroelettrica per le città e le industrie del fondovalle, soprattutto quella siderurgica. Altre industrie nel territorio sono attive nel settore tessile, edile, della meccanica e del legno. La città ha origini antiche: nel 25 a.C. i Romani la rifondarono con il nome di Augusta Pr toria Salassorum, da cui Aosta, all'incrocio delle vie del Grande e Piccolo San Bernardo, presso la con uenza dei umi Dora Baltea e Buthier. La via centrale romana (che oggi comprende Via Porta Pr toria, Via JeanBaptiste de Tillier e Via douard Aubert) era il proseguimento naturale della Via consolare che dalla Gallia arrivava a Milano, passando dal valico del Piccolo San Bernardo. Resti del teatro romano di Aosta. 123

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