La Magna Grecia

STORIA » I Greci CHI ERANO I GRECI La Magna Grecia Il tempio greco della Concordia nella Valle dei Templi di Agrigento. Statua di bronzo di un guerriero greco ritrovata al largo della costa di Riace, in Calabria. L’Italia meridionale fu una delle mete preferite dei coloni greci per le sue pianure fertili e le coste piene di porti naturali. I coloni dovettero affrontare l'ostilità delle popolazioni locali, ma col tempo impararono a convivere pacificamente. Gli abitanti di queste nuove città-stato diffusero in Italia non solo la lingua, la religione e la cultura greca, ma anche il modo di costruire le città, che divennero così ricche e fiorenti tanto da meritarsi l'appellativo romano di Magna Grecia, che significa “Grande Grecia”. Soprattutto nell’epoca di massimo sviluppo della civiltà greca, fra il VI e il IV secolo a.C., lo splendore di alcune colonie come Siracusa, Taranto e Paestum era paragonabile a quello di Atene e Sparta, se non addirittura maggiore. A causa della loro ricchezza, le polis della Magna Grecia erano spesso soggette agli attacchi di altri popoli del Mediterraneo. Il nemico più temibile era Cartagine, una potente e ricca colonia fenicia sulla costa nordafricana, che aveva a sua volta fondato colonie lungo le coste dell’Africa settentrionale e in Sicilia. STUDIO con METODO ▼ Espongo le informazioni. Ripeti il testo di queste due pagine, sottolinea le parole chiave e rispondi alle domande. Perché i Greci decisero di fondare nuove colonie? Com'era organizzata la fondazione di una colonia? Perché le prime colonie nacquero sulle rotte dei mercanti? Qual era il più grande nemico delle colonie della Magna Grecia?
STORIA » I Greci CHI ERANO I GRECI La Magna Grecia Il tempio greco della Concordia nella Valle dei Templi di Agrigento. Statua di bronzo di un guerriero greco ritrovata al largo della costa di Riace, in Calabria. L’Italia meridionale fu una delle mete preferite dei coloni greci per le sue pianure fertili e le coste piene di porti naturali. I coloni dovettero affrontare l'ostilità delle popolazioni locali, ma col tempo impararono a convivere pacificamente. Gli abitanti di queste nuove città-stato diffusero in Italia non solo la lingua, la religione e la cultura greca, ma anche il modo di costruire le città, che divennero così ricche e fiorenti tanto da meritarsi l'appellativo romano di Magna Grecia, che significa “Grande Grecia”. Soprattutto nell’epoca di massimo sviluppo della civiltà greca, fra il VI e il IV secolo a.C., lo splendore di alcune colonie come Siracusa, Taranto e Paestum era paragonabile a quello di Atene e Sparta, se non addirittura maggiore. A causa della loro ricchezza, le polis della Magna Grecia erano spesso soggette agli attacchi di altri popoli del Mediterraneo. Il nemico più temibile era Cartagine, una potente e ricca colonia fenicia sulla costa nordafricana, che aveva a sua volta fondato colonie lungo le coste dell’Africa settentrionale e in Sicilia. STUDIO con METODO ▼ Espongo le informazioni. Ripeti il testo di queste due pagine, sottolinea le parole chiave e rispondi alle domande. Perché i Greci decisero di fondare nuove colonie? Com'era organizzata la fondazione di una colonia? Perché le prime colonie nacquero sulle rotte dei mercanti? Qual era il più grande nemico delle colonie della Magna Grecia?