Dopo Augusto

STORIA » La civiltà romana ASCESA E CADUTA DELL'IMPERO Dopo Augusto Augusto morì nel 14 d.C. e gli succedette il figlio adottivo Tiberio. Infatti dopo di lui la successione degli imperatori divenne ereditaria, quindi assegnata ai membri della stessa famiglia. Dopo Tiberio si succedettero Caligola, Claudio e Nerone. Dopo Nerone ci fu un periodo di disordini, al termine del quale fu eletto imperatore il generale Flavio Vespasiano, a cui seguirono Tito e Domiziano. Alcuni di questi imperatori governarono il paese in modo crudele e violento, per cui, alla morte di Domiziano, nel 96 d.C., il Senato riprese il proprio ruolo per evitare che il potere finisse nuovamente nelle mani di persone non degne di quel ruolo. Elesse a capo dell'Impero il senatore Cocceio Nerva, stabilendo che il nuovo imperatore avrebbe dovuto essere scelto in accordo con il Senato con il metodo dell'adozione: l'imperatore sceglieva come proprio successore il suo generale più valido e lo adottava come figlio. Il primo di questi imperatori scelti fu il generale spagnolo Traiano, sotto il quale l’Impero raggiunse la massima estensione. Traiano fece costruire anche strade e acquedotti, rilanciò l’agricoltura e i commerci. Traiano scelse come successore Adriano, anche lui di origine spagnola, che si rivelò un imperatore molto saggio. I successori furono Antonino Pio e Marco Aurelio, che fu anche un grande scrittore e filosofo. Aurelio contrastò le tribù germaniche che, da quel momento, non daranno più tregua ai Romani. Alla morte di Marco Aurelio, l’imperatore fu proclamato direttamente dall’esercito. Il vallo di Adriano STUDIO con METODO ▼ Metto in ordine temporale i fatti. Sistema questi imperatori nel giusto ordine cronologico. Traiano • Vespasiano • Tiberio • Caligola • Nerva • Antonino Pio Estensione massima dell'Impero romano sotto Traiano (117 d.C.). La statua dell'imperatore Marco Aurelio a cavallo. ⇒ Quaderno delle competenze Da pag. 35 a pag. 37
STORIA » La civiltà romana ASCESA E CADUTA DELL'IMPERO Dopo Augusto Augusto morì nel 14 d.C. e gli succedette il figlio adottivo Tiberio. Infatti dopo di lui la successione degli imperatori divenne ereditaria, quindi assegnata ai membri della stessa famiglia. Dopo Tiberio si succedettero Caligola, Claudio e Nerone. Dopo Nerone ci fu un periodo di disordini, al termine del quale fu eletto imperatore il generale Flavio Vespasiano, a cui seguirono Tito e Domiziano. Alcuni di questi imperatori governarono il paese in modo crudele e violento, per cui, alla morte di Domiziano, nel 96 d.C., il Senato riprese il proprio ruolo per evitare che il potere finisse nuovamente nelle mani di persone non degne di quel ruolo. Elesse a capo dell'Impero il senatore Cocceio Nerva, stabilendo che il nuovo imperatore avrebbe dovuto essere scelto in accordo con il Senato con il metodo dell'adozione: l'imperatore sceglieva come proprio successore il suo generale più valido e lo adottava come figlio. Il primo di questi imperatori scelti fu il generale spagnolo Traiano, sotto il quale l’Impero raggiunse la massima estensione. Traiano fece costruire anche strade e acquedotti, rilanciò l’agricoltura e i commerci. Traiano scelse come successore Adriano, anche lui di origine spagnola, che si rivelò un imperatore molto saggio. I successori furono Antonino Pio e Marco Aurelio, che fu anche un grande scrittore e filosofo. Aurelio contrastò le tribù germaniche che, da quel momento, non daranno più tregua ai Romani. Alla morte di Marco Aurelio, l’imperatore fu proclamato direttamente dall’esercito.   Il vallo di Adriano STUDIO con METODO ▼ Metto in ordine temporale i fatti. Sistema questi imperatori nel giusto ordine cronologico. Traiano • Vespasiano • Tiberio • Caligola • Nerva • Antonino Pio               Estensione massima dell'Impero romano sotto Traiano (117 d.C.). La statua dell'imperatore Marco Aurelio a cavallo. ⇒ Quaderno delle competenze  Da pag. 35 a pag. 37