La struttura dell’Impero

STORIA » La civiltà romana ASCESA E CADUTA DELL'IMPERO La struttura dell’Impero I confini dello Stato romano si erano enormemente allargati. Augusto comprese che per governare popolazioni tanto diverse era necessaria una riforma. Riorganizzò quindi i possedimenti di Roma suddividendo l’Italia in 11 regioni e l’Impero in 25 province. Nell’Impero romano vi erano due categorie di province: quelle sotto il controllo del Senato (Sicilia, Asia e Africa) erano governate da funzionari che venivano inviati ogni anno da Roma, mentre le province di confine, appena conquistate, erano controllate direttamente da Augusto tramite governatori che rimanevano in carica per il tempo necessario. I governatori avevano il compito di applicare le leggi, assicurare l’ordine e riscuotere i tributi. Erano stipendiati e si avvalevano della collaborazione di altri funzionari. Capitava che i governatori cercassero di arricchirsi richiedendo tasse più alte di quelle dovute. Per evitare questi fenomeni il compito di riscuotere le imposte passò ai procuratori, i quali dovevano rendere conto direttamente all’imperatore del loro operato. Le legioni, che presidiavano le province imperiali, erano poste alle dirette dipendenze dei governatori in modo da mantenere uniti il potere civile e quello militare. Nei territori dell’Impero si diffusero la lingua latina, le leggi e la religione romana. Le città furono costruite sul modello di Roma, con mercati, strade lastricate, fognature, terme e anfiteatri. Grazie a questa amministrazione stabilita da Augusto, le province conobbero un notevole sviluppo economico. Il foro ovale della città di Gerasa, nell'attuale Giordania. NOTIZIE DAL PASSATO L’esercito e i pretoriani Augusto riorganizzò anche l’esercito e la marina. Il numero delle legioni scese da 50 a 18 e l’esercito diventò, per la prima volta nella storia del mondo antico, un esercito permanente. Augusto costituì anche i soldati pretoriani, che erano la guardia ufficiale dell’imperatore e che erano gli unici militari che potevano risiedere stabilmente a Roma. La marina Anche la marina fu riordinata su base permanente, con due flotte che garantivano tranquillità ai traffici nel Mediterraneo. Una nave da guerra carica di soldati. STUDIO con METODO ▼ Seleziono le informazioni. Rendi corrette le frasi cancellando le parole che non c'entrano. Alcune province erano/non erano sotto il controllo del Senato. I funzionari erano/non erano eletti dai popoli locali. I governatori erano/non erano scelti direttamente da Augusto.
STORIA » La civiltà romana ASCESA E CADUTA DELL'IMPERO La struttura dell’Impero I confini dello Stato romano si erano enormemente allargati. Augusto comprese che per governare popolazioni tanto diverse era necessaria una riforma. Riorganizzò quindi i possedimenti di Roma suddividendo l’Italia in 11 regioni e l’Impero in 25 province. Nell’Impero romano vi erano due categorie di province: quelle sotto il controllo del Senato (Sicilia, Asia e Africa) erano governate da funzionari che venivano inviati ogni anno da Roma, mentre le province di confine, appena conquistate, erano controllate direttamente da Augusto tramite governatori che rimanevano in carica per il tempo necessario. I governatori avevano il compito di applicare le leggi, assicurare l’ordine e riscuotere i tributi. Erano stipendiati e si avvalevano della collaborazione di altri funzionari. Capitava che i governatori cercassero di arricchirsi richiedendo tasse più alte di quelle dovute. Per evitare questi fenomeni il compito di riscuotere le imposte passò ai procuratori, i quali dovevano rendere conto direttamente all’imperatore del loro operato. Le legioni, che presidiavano le province imperiali, erano poste alle dirette dipendenze dei governatori in modo da mantenere uniti il potere civile e quello militare. Nei territori dell’Impero si diffusero la lingua latina, le leggi e la religione romana. Le città furono costruite sul modello di Roma, con mercati, strade lastricate, fognature, terme e anfiteatri. Grazie a questa amministrazione stabilita da Augusto, le province conobbero un notevole sviluppo economico. Il foro ovale della città di Gerasa, nell'attuale Giordania. NOTIZIE DAL PASSATO L’esercito e i pretoriani Augusto riorganizzò anche l’esercito e la marina. Il numero delle legioni scese da 50 a 18 e l’esercito diventò, per la prima volta nella storia del mondo antico, un esercito permanente. Augusto costituì anche i soldati pretoriani, che erano la guardia ufficiale dell’imperatore e che erano gli unici militari che potevano risiedere stabilmente a Roma. La marina Anche la marina fu riordinata su base permanente, con due flotte che garantivano tranquillità ai traffici nel Mediterraneo. Una nave da guerra carica di soldati. STUDIO con METODO ▼ Seleziono le informazioni. Rendi corrette le frasi cancellando le parole che non c'entrano. Alcune province erano/non erano sotto il controllo del Senato. I funzionari erano/non erano eletti dai popoli locali. I governatori erano/non erano scelti direttamente da Augusto.