Le Guerre puniche

STORIA » La civiltà romana DALLA FONDAZIONE ALLA REPUBBLICA Le Guerre puniche Cartagine era una colonia fenicia fondata nell'814 a.C. Grazie ai commerci e alla propria flotta navale aveva costruito un proprio impero nel Mediterraneo che toccava Nord Africa, Spagna, Sicilia, Sardegna e le colonie della Magna Grecia. Nel VI secolo a.C. i Cartaginesi, o Puni per i Romani, avevano stretto trattati commerciali e militari con Roma: Cartagine si impegnava a non espandersi in Italia, Roma a non commerciare con i paesi del Mediterraneo. La rottura del patto si ebbe nel 264 a.C., quando Roma invase la Sicilia. Cominciarono così le Guerre puniche, che si conclusero più di cento anni dopo, nel 146 a.C. OSSERVO E IMPARO Le navi romane erano dotate di ponti mobili, detti corvi, con cui agganciavano le navi nemiche e sui quali potevano passare i soldati per battersi corpo a corpo con i nemici come fossero a terra. Una trireme romana raffigurata in un mosaico. LA PRIMA GUERRA PUNICA: 264-241 a.C. La Prima guerra punica si combatté perlopiù in mare. Roma non possedeva una flotta da guerra, per cui il Senato romano diede ordine di costruire 100 navi con cinque file di remi per lato e 20 triremi, ossia con tre file di remi per lato. La prima vittoria navale romana avvenne nel 260 a.C. nelle acque davanti a Milazzo, in Sicilia. La guerra continuò poi a Cartagine, dove però i Romani furono sconfitti. Dopo quattordici anni di combattimenti, nel 241 a.C., la flotta romana sconfisse quella cartaginese presso le isole Egadi, davanti a Trapani, in Sicilia. La Sicilia passò sotto il dominio romano diventando così la prima provincia romana, ossia il primo possedimento romano fuori dalla penisola. Anche la Sardegna e la Corsica passarono sotto il controllo di Roma. Publio Cornelio Scipione. Linea del tempo delle Guerre puniche LA SECONDA GUERRA PUNICA: 218-202 a.C. La Seconda guerra punica scoppiò quando il cartaginese Annibale, nel 218 a.C., passando dall'Africa alla Spagna, arrivò in Italia attraversando le Alpi con un esercito di trentamila uomini e 37 elefanti. Annibale sconfisse i Romani più volte durante la sua avanzata, anche molto pesantemente, come nella battaglia di Canne, in Puglia, nel 216 a.C.. Seppure la situazione dell'esercito romano fosse molto difficile, Annibale decise inaspettatamente di non attaccare Roma e questo permise ai Romani di riorganizzarsi. Fecero quindi sbarcare le proprie truppe in Africa, costringendo Annibale a tornare a Cartagine per difendere la città. Annibale venne sconfitto nella battaglia di Zama nel 202 a.C. da Publio Cornelio Scipione, detto poi "l’Africano". Cartagine dovette così accettare un trattato di pace molto penalizzante che prevedeva la cessione a Roma della Spagna e di tutti i territori fuori dal continente africano. Rovine di Cartagine. Annibale morì in esilio in Asia Minore nel 183 a.C. LA TERZA GUERRA PUNICA: 149-146 a.C. Nei cinquant’anni seguenti, Roma fu impegnata in guerre continue contro i Macedoni per espandersi nel Mediterraneo. Cartagine ne approfittò per attaccare la vicina Numidia, alleata dei Romani, violando così il trattato di pace con Roma. A guidare le armate contro Cartagine fu Publio Cornelio Scipione Emiliano, nipote dello Scipione che aveva sconfitto Annibale. I Romani assediarono Cartagine e una volta conquistata la città la rasero al suolo, mentre la popolazione venne ridotta in schiavitù. Era il 146 a.C.: Roma era diventata la più grande potenza del Mediterraneo. STUDIO con METODO ▼ Uso la linea del tempo. Sistema questi eventi nel giusto ordine cronologico. Scipione vince a Zama. I Romani invadono la Sicilia. Cartagine viene distrutta. Annibale attraversa le Alpi. Sconfitta romana a Canne. I domini di Roma nel 146 a. C. ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 29
STORIA » La civiltà romana DALLA FONDAZIONE ALLA REPUBBLICA Le Guerre puniche Cartagine era una colonia fenicia fondata nell'814 a.C. Grazie ai commerci e alla propria flotta navale aveva costruito un proprio impero nel Mediterraneo che toccava Nord Africa, Spagna, Sicilia, Sardegna e le colonie della Magna Grecia. Nel VI secolo a.C. i Cartaginesi, o Puni per i Romani, avevano stretto trattati commerciali e militari con Roma: Cartagine si impegnava a non espandersi in Italia, Roma a non commerciare con i paesi del Mediterraneo. La rottura del patto si ebbe nel 264 a.C., quando Roma invase la Sicilia. Cominciarono così le Guerre puniche, che si conclusero più di cento anni dopo, nel 146 a.C.  OSSERVO  E IMPARO Le navi romane erano dotate di ponti mobili, detti corvi, con cui agganciavano le navi nemiche e sui quali potevano passare i soldati per battersi corpo a corpo con i nemici come fossero a terra. Una trireme romana raffigurata in un mosaico. LA PRIMA GUERRA PUNICA: 264-241 a.C. La Prima guerra punica si combatté perlopiù in mare. Roma non possedeva una flotta da guerra, per cui il Senato romano diede ordine di costruire 100 navi con cinque file di remi per lato e 20 triremi, ossia con tre file di remi per lato. La prima vittoria navale romana avvenne nel 260 a.C. nelle acque davanti a Milazzo, in Sicilia. La guerra continuò poi a Cartagine, dove però i Romani furono sconfitti. Dopo quattordici anni di combattimenti, nel 241 a.C., la flotta romana sconfisse quella cartaginese presso le isole Egadi, davanti a Trapani, in Sicilia. La Sicilia passò sotto il dominio romano diventando così la prima provincia romana, ossia il primo possedimento romano fuori dalla penisola. Anche la Sardegna e la Corsica passarono sotto il controllo di Roma. Publio Cornelio Scipione. Linea del tempo delle Guerre puniche LA SECONDA GUERRA PUNICA: 218-202 a.C. La Seconda guerra punica scoppiò quando il cartaginese Annibale, nel 218 a.C., passando dall'Africa alla Spagna, arrivò in Italia attraversando le Alpi con un esercito di trentamila uomini e 37 elefanti. Annibale sconfisse i Romani più volte durante la sua avanzata, anche molto pesantemente, come nella battaglia di Canne, in Puglia, nel 216 a.C.. Seppure la situazione dell'esercito romano fosse molto difficile, Annibale decise inaspettatamente di non attaccare Roma e questo permise ai Romani di riorganizzarsi. Fecero quindi sbarcare le proprie truppe in Africa, costringendo Annibale a tornare a Cartagine per difendere la città. Annibale venne sconfitto nella battaglia di Zama nel 202 a.C. da Publio Cornelio Scipione, detto poi "l’Africano". Cartagine dovette così accettare un trattato di pace molto penalizzante che prevedeva la cessione a Roma della Spagna e di tutti i territori fuori dal continente africano. Rovine di Cartagine. Annibale morì in esilio in Asia Minore nel 183 a.C. LA TERZA GUERRA PUNICA: 149-146 a.C. Nei cinquant’anni seguenti, Roma fu impegnata in guerre continue contro i Macedoni per espandersi nel Mediterraneo. Cartagine ne approfittò per attaccare la vicina Numidia, alleata dei Romani, violando così il trattato di pace con Roma. A guidare le armate contro Cartagine fu Publio Cornelio Scipione Emiliano, nipote dello Scipione che aveva sconfitto Annibale. I Romani assediarono Cartagine e una volta conquistata la città la rasero al suolo, mentre la popolazione venne ridotta in schiavitù. Era il 146 a.C.: Roma era diventata la più grande potenza del Mediterraneo. STUDIO con METODO ▼ Uso la linea del tempo. Sistema questi eventi nel giusto ordine cronologico. Scipione vince a Zama. I Romani invadono la Sicilia. Cartagine viene distrutta. Annibale attraversa le Alpi. Sconfitta romana a Canne.                I domini di Roma nel 146 a. C. ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 29