Vita quotidiana a Roma

STORIA » La civiltà romana DALLA FONDAZIONE ALLA REPUBBLICA Vita quotidiana a Roma COSA MANGIAVANO I ROMANI Anche se la parola "pranzo" deriva dal latino prandium, il vero pasto dei Romani era la cena. Si mangiava nel triclinio, ossia una stanza con tre divani su ciascuno dei quali si accomodava, semisdraiato, una persona, che prendeva il cibo con la mano destra. La colazione e il pranzo erano leggeri, a base di cereali, ortaggi, legumi, latte e formaggio. Durante la cena, invece, nelle case dei patrizi venivano servite uova, cacciagione, latticini. Anche il vino non mancava mai sulla tavola, come il garum, una salsa liquida di interiora di pesce e pesce salato che i romani aggiungevano come condimento a molti piatti. Uno schiavo serve un ospite durante un ricco banchetto nella casa di un patrizio. Un mosaico che raffigura alcuni prodotti tipici dell'alimentazione a Roma come pesci e volatili. LE BOTTEGHE ERANO NUMEROSE A Roma c'erano barbieri, macellai, venditori di stoffe e cuscini, orafi, farmacisti… Si vendeva di tutto: grano della Sicilia, albicocche dell'Armenia, datteri dell'Africa, prosciutto della Gallia, cinghiale della Lucania. Uno dei prodotti più venduti era l'olio, utile per le lucerne (antiche lampade) e per la cucina. Le botteghe romane Rilievo in cui viene raffigurata la bottega di una venditrice di polli. Il gioco dei dadi era molto praticato nell'antica Roma come puoi notare dall'affresco e dal dado qui sopra. Il gioco da tavolo più diffuso che prevedeva l’uso dei dati si chiamava alea. COME VESTIVANO I ROMANI 1 Gli uomini indossavano in casa la tunica, ossia una corta veste di lana senza maniche. 2 Nelle grandi occasioni indossavano la toga, un abito di lana bianca lungo ed ampio che li avvolgeva e che fermavano sopra una spalla con una fibbia. La toga dei magistrati poteva avere un bordo tinto di rosso. Il pallio era invece l’abito da cerimonia, era più corto della toga ed era l’equivalente delle attuali giacche. In inverno si indossavano sotto la toga vari mantelli di lana. 3 In casa le donne indossavano la stola, una tunica lunga e con le maniche corte o lunghe. Quando uscivano indossavano la palla, una toga dai colori vivaci con cui si coprivano anche il capo. Donne e uomini indossavano in casa sandali aperti, che si portavano dietro anche quando andavano ospiti in casa di altri. Fuori casa indossavano una specie di sandalo-scarpa. STUDIO con METODO Comprendo il testo. ▶ Completa le frasi con le seguenti parole: garum • cena • ospiti • triclinio • patrizi La .............................. era il pasto più importante per i ............................ romani. I piatti erano serviti nel .............................., che era la stanza da pranzo, in cui gli .................................... si accomodavano su divani dove consumavano cibi, spesso conditi con la salsa di ............................ , e vini. ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 26
STORIA » La civiltà romana DALLA FONDAZIONE ALLA REPUBBLICA Vita quotidiana a Roma COSA MANGIAVANO I ROMANI Anche se la parola "pranzo" deriva dal latino prandium, il vero pasto dei Romani era la cena. Si mangiava nel triclinio, ossia una stanza con tre divani su ciascuno dei quali si accomodava, semisdraiato, una persona, che prendeva il cibo con la mano destra. La colazione e il pranzo erano leggeri, a base di cereali, ortaggi, legumi, latte e formaggio. Durante la cena, invece, nelle case dei patrizi venivano servite uova, cacciagione, latticini. Anche il vino non mancava mai sulla tavola, come il garum, una salsa liquida di interiora di pesce e pesce salato che i romani aggiungevano come condimento a molti piatti. Uno schiavo serve un ospite durante un ricco banchetto nella casa di un patrizio. Un mosaico che raffigura alcuni prodotti tipici dell'alimentazione a Roma come pesci e volatili. LE BOTTEGHE ERANO NUMEROSE A Roma c'erano barbieri, macellai, venditori di stoffe e cuscini, orafi, farmacisti… Si vendeva di tutto: grano della Sicilia, albicocche dell'Armenia, datteri dell'Africa, prosciutto della Gallia, cinghiale della Lucania. Uno dei prodotti più venduti era l'olio, utile per le lucerne (antiche lampade) e per la cucina.   Le botteghe romane Rilievo in cui viene raffigurata la bottega di una venditrice di polli. Il gioco dei dadi era molto praticato nell'antica Roma come puoi notare dall'affresco e dal dado qui sopra. Il gioco da tavolo più diffuso che prevedeva l’uso dei dati si chiamava alea. COME VESTIVANO I ROMANI 1 Gli uomini indossavano in casa la tunica, ossia una corta veste di lana senza maniche.   2 Nelle grandi occasioni indossavano la toga, un abito di lana bianca lungo ed ampio che li avvolgeva e che fermavano sopra una spalla con una fibbia. La toga dei magistrati poteva avere un bordo tinto di rosso. Il pallio era invece l’abito da cerimonia, era più corto della toga ed era l’equivalente delle attuali giacche. In inverno si indossavano sotto la toga vari mantelli di lana.   3 In casa le donne indossavano la stola, una tunica lunga e con le maniche corte o lunghe. Quando uscivano indossavano la palla, una toga dai colori vivaci con cui si coprivano anche il capo. Donne e uomini indossavano in casa sandali aperti, che si portavano dietro anche quando andavano ospiti in casa di altri. Fuori casa indossavano una specie di sandalo-scarpa. STUDIO con METODO Comprendo il testo. ▶ Completa le frasi con le seguenti parole: garum • cena • ospiti • triclinio • patrizi La .............................. era il pasto più importante per i ............................ romani. I piatti erano serviti nel .............................., che era la stanza da pranzo, in cui gli .................................... si accomodavano su divani dove consumavano cibi, spesso conditi con la salsa di ............................ , e vini. ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 26