La religione

STORIA » I popoli italici CHI ERANO GLI ETRUSCHI La religione Gli Etruschi erano un popolo molto religioso ed erano politeisti, con divinità che ricordavano quelle greche. Il dio più importante si chiamava Tinia (corrispondente allo Zeus greco) ed era il signore dei cieli, sua moglie si chiamava Uni, mentre Menrva era la dea della guerra. Gli Etruschi accompagnavano ogni momento della loro vita con riti e cerimonie religiose per ottenere i favori delle divinità. Per conoscere la volontà degli dei, i sacerdoti-indovini osservavano i fulmini, il volo degli uccelli oppure le viscere degli animali. Gli Etruschi, come gli Egizi, credevano che la vita continuasse dopo la morte e, per questo, prestavano grande attenzione al rito funebre e alla sepoltura. Realizzarono le necropoli, cioè le città dei morti, sul modello delle città dei vivi: avevano infatti una strada principale su cui si affacciavano le tombe, la cui grandezza dipendeva dall’importanza della famiglia a cui appartenevano i defunti. STUDIO con METODO ▼ Schematizzo le informazioni. Trova nel testo le parole chiave per rispondere a queste domande. Qual era il dio più importante per gli Etruschi? Chi conosceva la volontà degli dei? Dove erano sepolti i defunti? Tomba etrusca nel sito archeologico di Baratti e Populonia, in Toscana. NOTIZIE DAL PASSATO La scrittura misteriosa La lingua degli Etruschi non è mai stata completamente decifrata. Sappiamo che è simile al greco, mentre le parole sono scritte da destra verso sinistra e senza spazi tra loro. La maggior parte dei testi arrivati fino a noi è costituito da iscrizioni funerarie, insufficienti per comprenderla completamente. Una delle tre lamine d'oro di Pyrgi, località vicino Cerveteri, con il testo di un trattato tra Cerveteri e Cartagine in due lingue: fenicio ed etrusco. Statua di Marte del V secolo a.C. trovata a Todi, in Umbria. LO SAI CHE… Il "fegato di Piacenza" è il modello in bronzo di un fegato di pecora con cui i sacerdoti etruschi interpretavano il volere degli dei. Il fegato della pecora veniva tagliato in più parti: ogni parte rappresentava un’attività umana ed era dedicata a una divinità. Se il sacerdote scorgeva qualcosa di anomalo in una parte del fegato, l’azione ad essa collegata non veniva svolta. ⇒ Quaderno delle competenze Da pag. 18 a pag. 20
STORIA » I popoli italici CHI ERANO GLI ETRUSCHI La religione Gli Etruschi erano un popolo molto religioso ed erano politeisti, con divinità che ricordavano quelle greche. Il dio più importante si chiamava Tinia (corrispondente allo Zeus greco) ed era il signore dei cieli, sua moglie si chiamava Uni, mentre Menrva era la dea della guerra. Gli Etruschi accompagnavano ogni momento della loro vita con riti e cerimonie religiose per ottenere i favori delle divinità. Per conoscere la volontà degli dei, i sacerdoti-indovini osservavano i fulmini, il volo degli uccelli oppure le viscere degli animali. Gli Etruschi, come gli Egizi, credevano che la vita continuasse dopo la morte e, per questo, prestavano grande attenzione al rito funebre e alla sepoltura. Realizzarono le necropoli, cioè le città dei morti, sul modello delle città dei vivi: avevano infatti una strada principale su cui si affacciavano le tombe, la cui grandezza dipendeva dall’importanza della famiglia a cui appartenevano i defunti. STUDIO con METODO ▼ Schematizzo le informazioni. Trova nel testo le parole chiave per rispondere a queste domande. Qual era il dio più importante per gli Etruschi? Chi conosceva la volontà degli dei? Dove erano sepolti i defunti? Tomba etrusca nel sito archeologico di Baratti e Populonia, in Toscana. NOTIZIE DAL PASSATO La scrittura misteriosa La lingua degli Etruschi non è mai stata completamente decifrata. Sappiamo che è simile al greco, mentre le parole sono scritte da destra verso sinistra e senza spazi tra loro. La maggior parte dei testi arrivati fino a noi è costituito da iscrizioni funerarie, insufficienti per comprenderla completamente. Una delle tre lamine d'oro di Pyrgi, località vicino Cerveteri, con il testo di un trattato tra Cerveteri e Cartagine in due lingue: fenicio ed etrusco. Statua di Marte del V secolo a.C. trovata a Todi, in Umbria. LO SAI CHE… Il "fegato di Piacenza" è il modello in bronzo di un fegato di pecora con cui i sacerdoti etruschi interpretavano il volere degli dei. Il fegato della pecora veniva tagliato in più parti: ogni parte rappresentava un’attività umana ed era dedicata a una divinità. Se il sacerdote scorgeva qualcosa di anomalo in una parte del fegato, l’azione ad essa collegata non veniva svolta. ⇒ Quaderno delle competenze  Da pag. 18 a pag. 20