Sardegna

GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Sardegna » Regione autonoma a statuto speciale I parchi nazionali sono evidenziati in verde. Sardegna Superficie: 24 090 km² Popolazione: 1 662 772 abitanti Densità di popolazione: 69 abitanti per km² Capoluogo: Cagliari Città principali: Carbonia, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Olbia, Oristano, Sanluri, Sassari, Tempio Pausania, Tortolì, Villacidro. IL TERRITORIO E IL CLIMA La Sardegna è la seconda isola italiana per grandezza e la terza regione italiana per estensione. Il territorio è in prevalenza montuoso e collinare, con i Monti del Sulcis a sud-ovest e il Massiccio del Gennargentu, il più alto dell’isola, a nord-ovest. Le montagne sarde sono più antiche rispetto alle Alpi e agli Appennini, quindi più basse a causa della maggiore erosione di vento e acqua. C’è una sola grande pianura, il Campidano, che si estende dal golfo di Oristano al golfo di Cagliari. Le coste sono varie: alcuni tratti sono alti e ricchi di insenature, altri sono bassi e sabbiosi. Di fronte alle coste si trovano diverse isole: le più importanti sono l'arcipelago della Maddalena a nord, l'Asinara a nord-ovest, entrambe Parchi Nazionali, e l'isola di Sant'Antioco a sud. Il terzo Parco Nazionale della regione è quello del Golfo di Orosei e del Gennargentu. I fiumi sono a carattere torrentizio e alimentano laghi artificiali. I più importanti sono il Tirso, il Flumendosa e il Coghinas. Il clima è mediterraneo lungo le coste, molto ventoso, mentre nelle zone interne può diventare anche rigido in inverno. Il massiccio del Gennargentu che comprende le cime più elevate dell'isola. La meravigliosa insenatura di Cala Domestica. LA POPOLAZIONE La popolazione sarda non è molto numerosa e si concentra soprattutto nelle città e lungo le coste. La Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale. GEOSTORIA I nuraghi I nuraghi sono le testimonianze più caratteristiche dell’antica civiltà isolana; sono edifici a forma di tronco di cono, costruiti durante l’Età del Bronzo. Sull'isola ce ne sono più di 7 mila. L'ECONOMIA L’agricoltura si pratica soprattutto nella piana di Campidano, dove si coltivano grano, ortaggi, mandorle e uva per vini di qualità. Importante l’allevamento di pecore e capre, da cui si ottengono lana, ma soprattutto il latte, che sarà poi utilizzato per produrre formaggi famosi, fra i quali il tipico pecorino sardo. Meno rilevante di un tempo la pesca. L'industria è poco sviluppata e comprende aziende alimentari, meccaniche, tessili (Nuoro), metallurgiche e petrolifere (Cagliari e Porto Torres). L’industria estrattiva ha subito un forte calo. Molti siti minerari, infatti, dopo uno sfruttamento durato secoli, hanno cessato la propria attività. Di una certa rilevanza è ancora l'estrazione del granito nella zona di Tempio Pausania e quella del sale a Cagliari e Sant'Antioco. L’artigianato produce monili di corallo, ceramiche, tessuti ricamati, ferro battuto, cuoio e oggetti in sughero, materiale che si ottiene dalla corteccia di una pianta tipica della regione, la quercia da sughero. I porti più importanti sono Cagliari, Porto Torres e Olbia. L’attività principale della regione resta il turismo grazie alla bellezza delle coste e del mare, ma anche di zone interne come il Monte Limbara, il Gennargentu, l’Ogliastra e la valle dei nuraghi nel Meilogu. Tra le attività dell'isola c'è l'artigianato (famoso per la produzione di tappeti e tessuti), la pesca e la coltivazione delle mandorle. IL CAPOLUOGO CAGLIARI Fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. nella zona meridionale della pianura del Campidano, è sempre stata il centro economico e culturale dell’isola. Il suo porto è classificato "internazionale" per via della sua importanza nel panorama italiano ed estero, per le funzioni commerciali, industriali, turistiche e di servizio per i passeggeri. Veduta della città di Cagliari. ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 72
GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Sardegna » Regione autonoma a statuto speciale I parchi nazionali sono evidenziati in verde.   Sardegna Superficie: 24 090 km² Popolazione: 1 662 772 abitanti Densità di popolazione: 69 abitanti per km² Capoluogo: Cagliari Città principali: Carbonia, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Olbia, Oristano, Sanluri, Sassari, Tempio Pausania, Tortolì, Villacidro. IL TERRITORIO E IL CLIMA La Sardegna è la seconda isola italiana per grandezza e la terza regione italiana per estensione. Il territorio è in prevalenza montuoso e collinare, con i Monti del Sulcis a sud-ovest e il Massiccio del Gennargentu, il più alto dell’isola, a nord-ovest. Le montagne sarde sono più antiche rispetto alle Alpi e agli Appennini, quindi più basse a causa della maggiore erosione di vento e acqua. C’è una sola grande pianura, il Campidano, che si estende dal golfo di Oristano al golfo di Cagliari. Le coste sono varie: alcuni tratti sono alti e ricchi di insenature, altri sono bassi e sabbiosi. Di fronte alle coste si trovano diverse isole: le più importanti sono l'arcipelago della Maddalena a nord, l'Asinara a nord-ovest, entrambe Parchi Nazionali, e l'isola di Sant'Antioco a sud. Il terzo Parco Nazionale della regione è quello del Golfo di Orosei e del Gennargentu. I fiumi sono a carattere torrentizio e alimentano laghi artificiali. I più importanti sono il Tirso, il Flumendosa e il Coghinas. Il clima è mediterraneo lungo le coste, molto ventoso, mentre nelle zone interne può diventare anche rigido in inverno. Il massiccio del Gennargentu che comprende le cime più elevate dell'isola. La meravigliosa insenatura di Cala Domestica. LA POPOLAZIONE La popolazione sarda non è molto numerosa e si concentra soprattutto nelle città e lungo le coste. La Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale. GEOSTORIA I nuraghi I nuraghi sono le testimonianze più caratteristiche dell’antica civiltà isolana; sono edifici a forma di tronco di cono, costruiti durante l’Età del Bronzo. Sull'isola ce ne sono più di 7 mila. L'ECONOMIA L’agricoltura si pratica soprattutto nella piana di Campidano, dove si coltivano grano, ortaggi, mandorle e uva per vini di qualità. Importante l’allevamento di pecore e capre, da cui si ottengono lana, ma soprattutto il latte, che sarà poi utilizzato per produrre formaggi famosi, fra i quali il tipico pecorino sardo. Meno rilevante di un tempo la pesca. L'industria è poco sviluppata e comprende aziende alimentari, meccaniche, tessili (Nuoro), metallurgiche e petrolifere (Cagliari e Porto Torres). L’industria estrattiva ha subito un forte calo. Molti siti minerari, infatti, dopo uno sfruttamento durato secoli, hanno cessato la propria attività. Di una certa rilevanza è ancora l'estrazione del granito nella zona di Tempio Pausania e quella del sale a Cagliari e Sant'Antioco. L’artigianato produce monili di corallo, ceramiche, tessuti ricamati, ferro battuto, cuoio e oggetti in sughero, materiale che si ottiene dalla corteccia di una pianta tipica della regione, la quercia da sughero. I porti più importanti sono Cagliari, Porto Torres e Olbia. L’attività principale della regione resta il turismo grazie alla bellezza delle coste e del mare, ma anche di zone interne come il Monte Limbara, il Gennargentu, l’Ogliastra e la valle dei nuraghi nel Meilogu. Tra le attività dell'isola c'è l'artigianato (famoso per la produzione di tappeti e tessuti), la pesca e la coltivazione delle mandorle. IL CAPOLUOGO CAGLIARI Fondata dai Fenici nell’VIII secolo a.C. nella zona meridionale della pianura del Campidano, è sempre stata il centro economico e culturale dell’isola. Il suo porto è classificato "internazionale" per via della sua importanza nel panorama italiano ed estero, per le funzioni commerciali, industriali, turistiche e di servizio per i passeggeri. Veduta della città di Cagliari. ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 72