Sicilia

GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Sicilia » Regione autonoma a statuto speciale Sicilia Superficie: 25 708 km² Popolazione: 5 090 639 abitanti Densità di popolazione: 197,06 abitanti per km² Capoluogo: Palermo Città principali: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani. IL TERRITORIO E IL CLIMA La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo ed è separata dall’Italia dallo Stretto di Messina. Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso. I Monti Peloritani, i Monti Nebrodi e Le Madonie, che si susseguono a nord, sono la continuazione dell'Appennino Calabro. Le pianure si trovano perlopiù lungo le coste; la più vasta è la Piana di Catania, che si estende ai piedi del vulcano Etna, che è il rilievo più alto dell’isola e il vulcano più alto d’Europa. Degne di nota anche la Piana di Gela e la Conca d'oro, alle spalle di Palermo. Altri due vulcani sono lo Stromboli e Vulcano, entrambi nell’Arcipelago delle Eolie. Tutti e tre i vulcani sono attivi e danno origine a un'intensa attività sismica. La costa è in parte alta e frastagliata e in parte bassa e sabbiosa. I fiumi sono brevi e a carattere torrentizio: asciutti in estate e gonfi d’acqua in primavera, a volte straripano. I più importanti sono il Salso, il Simeto, il Platani e il Belice. Oltre alle Isole Eolie, fanno parte della Sicilia anche le Isole Egadi, di fronte a Trapani, Ustica a nord, Pantelleria e Le Pelagie, fra le quali troviamo l'isola di Lampedusa, a sud. Il clima è mediterraneo, con estati calde, a volte torride quando soffia il vento di scirocco proveniente dall'Africa, ed inverni miti. Le piogge sono scarse, per cui l'isola soffre spesso di problemi legati alla siccità. Vista del golfo di Taormina. La Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta a Palermo. LA POPOLAZIONE La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale. Nel XX secolo è stata una terra di emigrati ma, nonostante questo, oggi è la quarta regione più popolosa d'Italia. La maggior parte degli abitanti della Sicilia vive nelle città lungo le coste, come Palermo, Catania, Trapani, Messina e Siracusa. Le zone interne dell'isola, invece, sono praticamente disabitate. IL CAPOLUOGO PALERMO Palermo, fondata dai Fenici nel 734 a.C., è il quinto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano, Napoli e Torino. Si trova in una pianura costiera stretta da montagne che d’inverno sono innevate. Durante l’Impero romano divenne il porto più importante dell’isola. Del suo passato conserva testimonianze arabo-normanne, rinascimentali e spagnole. Oggi è un importante centro amministrativo e commerciale. IL SIMBOLO La Vucciria Il mercato di Vucciria si estende tra via Roma e il Cassaro, ossia corso Vittorio Emanuele. Il nome deriva dal francese boucherie, "macelleria”, perché all’inizio era destinato al macello e alla vendita delle carni. Divenne poi un mercato di pesce, frutta e verdura. LO SAI CHE… Sull'Etna c'è un clima alpino: infatti sulla vetta del vulcano è possibile vedere neve anche a luglio, quando la temperatura si abbassa a causa dei venti che provengono dall’Oceano Atlantico. L’Etna: il vulcano attivo più alto d’Europa - Apprendimento individualizzato L'ECONOMIA L’agricoltura è da sempre l'attività economica più rilevante della regione. Si coltivano grano duro, carciofi, carote, pomodori, piselli, peperoni, melanzane e frutta. Ci sono anche coltivazioni di prodotti d'eccellenza, come quella dei pomodori di Pachino e degli agrumi, di cui la Sicilia è il maggior produttore italiano. Nelle zone collinari, inoltre, si producono uva e olive con cui si ottengono vini e oli di grande qualità. La Sicilia, fra l'altro, ha la maggiore estensione di vigneti in Italia dopo la Puglia. L’allevamento è un'attività in crescita, mentre la pesca di tonni e pescespada è in diminuzione, anche se la flotta siciliana cattura ancora oggi la maggior quantità di pesce in Italia. Mazara del Vallo è il più importante porto peschereccio italiano. Negli ultimi decenni la Sicilia ha avuto un notevole sviluppo in ogni settore economico. L’industria si sta sviluppando nei settori alimentare (conserve, dolciumi, pesce in scatola), vitivinicolo, elettronico, delle costruzioni, del tessile e meccanico. Fiorente anche l’attività estrattiva di metano e petrolio, che alimenta alcuni complessi petrolchimici. Sono attive ancora diverse saline fra Trapani e Marsala. L'artigianato continua la tradizionale produzione di ricami, ceramiche e delle tipiche marionette siciliane: i pupi. Il turismo è una voce molto importante per l'economia della regione. Da sempre le bellezze naturali, i centri balneari di fama mondiale e il ricco patrimonio storico e artistico richiamano in Sicilia un grande numero di turisti. I pomodorini di Pachino. I Pupi, marionette tipiche della tradizione siciliana. Un caratteristico paesaggio siciliano. La Sicilia occupa un posto di rilievo nella produzione mondiale degli agrumi. GEOSTORIA Ballarò È il più antico tra i mercati di Palermo e si estende da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory. È uno dei più pittoreschi mercati alimentari. ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 71
GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Sicilia » Regione autonoma a statuto speciale   Sicilia Superficie: 25 708 km² Popolazione: 5 090 639 abitanti Densità di popolazione: 197,06 abitanti per km² Capoluogo: Palermo Città principali: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani. IL TERRITORIO E IL CLIMA La Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo ed è separata dall’Italia dallo Stretto di Messina. Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso. I Monti Peloritani, i Monti Nebrodi e Le Madonie, che si susseguono a nord, sono la continuazione dell'Appennino Calabro. Le pianure si trovano perlopiù lungo le coste; la più vasta è la Piana di Catania, che si estende ai piedi del vulcano Etna, che è il rilievo più alto dell’isola e il vulcano più alto d’Europa. Degne di nota anche la Piana di Gela e la Conca d'oro, alle spalle di Palermo. Altri due vulcani sono lo Stromboli e Vulcano, entrambi nell’Arcipelago delle Eolie. Tutti e tre i vulcani sono attivi e danno origine a un'intensa attività sismica. La costa è in parte alta e frastagliata e in parte bassa e sabbiosa. I fiumi sono brevi e a carattere torrentizio: asciutti in estate e gonfi d’acqua in primavera, a volte straripano. I più importanti sono il Salso, il Simeto, il Platani e il Belice. Oltre alle Isole Eolie, fanno parte della Sicilia anche le Isole Egadi, di fronte a Trapani, Ustica a nord, Pantelleria e Le Pelagie, fra le quali troviamo l'isola di Lampedusa, a sud. Il clima è mediterraneo, con estati calde, a volte torride quando soffia il vento di scirocco proveniente dall'Africa, ed inverni miti. Le piogge sono scarse, per cui l'isola soffre spesso di problemi legati alla siccità. Vista del golfo di Taormina. La Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta a Palermo. LA POPOLAZIONE La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale. Nel XX secolo è stata una terra di emigrati ma, nonostante questo, oggi è la quarta regione più popolosa d'Italia. La maggior parte degli abitanti della Sicilia vive nelle città lungo le coste, come Palermo, Catania, Trapani, Messina e Siracusa. Le zone interne dell'isola, invece, sono praticamente disabitate. IL CAPOLUOGO PALERMO Palermo, fondata dai Fenici nel 734 a.C., è il quinto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano, Napoli e Torino. Si trova in una pianura costiera stretta da montagne che d’inverno sono innevate. Durante l’Impero romano divenne il porto più importante dell’isola. Del suo passato conserva testimonianze arabo-normanne, rinascimentali e spagnole. Oggi è un importante centro amministrativo e commerciale. IL SIMBOLO La Vucciria Il mercato di Vucciria si estende tra via Roma e il Cassaro, ossia corso Vittorio Emanuele. Il nome deriva dal francese boucherie, "macelleria”, perché all’inizio era destinato al macello e alla vendita delle carni. Divenne poi un mercato di pesce, frutta e verdura.              LO SAI CHE… Sull'Etna c'è un clima alpino: infatti sulla vetta del vulcano è possibile vedere neve anche a luglio, quando la temperatura si abbassa a causa dei venti che provengono dall’Oceano Atlantico.     L’Etna: il vulcano attivo più alto d’Europa - Apprendimento individualizzato L'ECONOMIA L’agricoltura è da sempre l'attività economica più rilevante della regione. Si coltivano grano duro, carciofi, carote, pomodori, piselli, peperoni, melanzane e frutta. Ci sono anche coltivazioni di prodotti d'eccellenza, come quella dei pomodori di Pachino e degli agrumi, di cui la Sicilia è il maggior produttore italiano. Nelle zone collinari, inoltre, si producono uva e olive con cui si ottengono vini e oli di grande qualità. La Sicilia, fra l'altro, ha la maggiore estensione di vigneti in Italia dopo la Puglia. L’allevamento è un'attività in crescita, mentre la pesca di tonni e pescespada è in diminuzione, anche se la flotta siciliana cattura ancora oggi la maggior quantità di pesce in Italia. Mazara del Vallo è il più importante porto peschereccio italiano. Negli ultimi decenni la Sicilia ha avuto un notevole sviluppo in ogni settore economico. L’industria si sta sviluppando nei settori alimentare (conserve, dolciumi, pesce in scatola), vitivinicolo, elettronico, delle costruzioni, del tessile e meccanico. Fiorente anche l’attività estrattiva di metano e petrolio, che alimenta alcuni complessi petrolchimici. Sono attive ancora diverse saline fra Trapani e Marsala. L'artigianato continua la tradizionale produzione di ricami, ceramiche e delle tipiche marionette siciliane: i pupi. Il turismo è una voce molto importante per l'economia della regione. Da sempre le bellezze naturali, i centri balneari di fama mondiale e il ricco patrimonio storico e artistico richiamano in Sicilia un grande numero di turisti. I pomodorini di Pachino. I Pupi, marionette tipiche della tradizione siciliana. Un caratteristico paesaggio siciliano. La Sicilia occupa un posto di rilievo nella produzione mondiale degli agrumi. GEOSTORIA Ballarò È il più antico tra i mercati di Palermo e si estende da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory. È uno dei più pittoreschi mercati alimentari. ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 71