Marche

GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Marche I parchi nazionali sono evidenziati in verde. Marche Superficie: 9 401 km² Popolazione: 1 553 138 abitanti Densità di popolazione: 165,2 abitanti per km² Capoluogo: Ancona Città principali: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro, Urbino. LO SAI CHE… L'arco di Traiano è il simbolo di Ancona. Fu eretto nel 115 d.C. sul molo che l'imperatore romano Traiano volle costruire a protezione del porto. È il simbolo dell’apertura della città al commercio e alla cultura dei paesi del Mediterraneo orientale. IL TERRITORIO E IL CLIMA Le Marche confinano a nord con l'Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, a ovest con l’Umbria e un lembo di Toscana, a sud con l’Abruzzo e il Lazio e a est con il Mar Adriatico. Il territorio presenta una zona montuosa a ovest, rappresentata dall’Appennino Umbro-Marchigiano, che digrada in un zona collinare verso est, che a sua volta digrada in una fascia costiera pianeggiante; fanno eccezione le zone collinari nei pressi del promontorio del Monte Conero, vicino alla costa. Le montagne terminano a sud con il gruppo dei Monti Sibillini, a cui appartiene il Monte Vettore, il più alto della regione e dove si trova anche il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le colline occupano la maggior parte del territorio e sono attraversate da fiumi brevi che scorrono paralleli tra loro, fra i quali i più importanti sono, partendo da nord, il Foglia, il Metauro, l'Esino, il Potenza, il Chienti e il Tronto. Il clima è temperato lungo la costa e continentale all'interno. Il Monte Vettore nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il promontorio del Conero. LA POPOLAZIONE La popolazione si concentra soprattutto nelle aree urbane sulla costa, grazie alla presenza delle principali attività economiche e ad una rete di comunicazione stradale e ferroviaria efficiente. L'ECONOMIA L’agricoltura è praticata nelle poche pianure e in collina. Si producono grano duro, foraggio, orzo, pomodori, patate, barbabietole da zucchero, olive, soia e girasoli. Negli anni è cresciuta la qualità della produzione di uve da vino, con eccellenze a livello internazionale. L’allevamento di suini e bovini è in costante crescita e anche la pesca riveste un ruolo molto importante nell'economia della regione: le Marche, infatti, sono la terza regione italiana per pescato dietro Sicilia e Puglia, pur avendo un litorale molto più breve. L’industria marchigiana è caratterizzata da numerose aziende di piccole e medie dimensioni, spesso raggruppate in distretti, come quello della carta e degli elettrodomestici a Fabriano, delle calzature fra Macerata, Fermo e Civitanova Marche, degli strumenti musicali a Castelfidardo, del tessile, con una specializzazione nella produzione di jeans, nella valle del Metauro e dell'arredamento nella zona di Pesaro e Tolentino. Sono presenti in regione anche importanti industrie di illuminotecnica, di giocattoli, grafiche e farmaceutiche. In crescita il turismo, non più solo estivo lungo la costa, ma legato anche alle città d’arte e ai numerosi eventi culturali organizzati in regione. Il porto di Ancona, inoltre, garantisce collegamenti turistici con la Grecia, la Croazia e la Turchia. La pesca è una delle attività più importanti della regione. Coltivazione di girasoli. IL CAPOLUOGO ANCONA Fu fondata dai Greci nel 387 a.C. e deve il suo nome al promontorio del Monte Conero a forma di gomito piegato, in greco "ankori", gomito, da cui Ancona. Il porto di Ancona è il più grande porto naturale del Mar Adriatico ed è uno dei principali scali marittimi italiani per traffico di passeggeri. Ad Ancona si trovano raffinerie e importanti aziende che operano nella meccanica e nella costruzione di navi e yacht di lusso. Il porto di Ancona. GEOSTORIA La carta di Fabriano L’industria della carta a Fabriano è la più antica d’Italia e risale al XIII secolo. Inventata dai Cinesi, la carta fu diffusa dagli Arabi nel Mediterraneo. Da Ancona, da sempre in contatto commerciale con il mondo arabo, la carta è arrivata a Fabriano. Qui venne introdotto l’uso della filigrana, ossia un’impronta visibile solo in trasparenza per contrassegnare la carta con il marchio di fabbrica, e poi l’uso della gelatina sopra il foglio per proteggerlo e facilitare la scrittura. ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 62
GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Marche I parchi nazionali sono evidenziati in verde.   Marche Superficie: 9 401 km² Popolazione: 1 553 138 abitanti Densità di popolazione: 165,2 abitanti per km² Capoluogo: Ancona Città principali: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro, Urbino. LO SAI CHE… L'arco di Traiano è il simbolo di Ancona. Fu eretto nel 115 d.C. sul molo che l'imperatore romano Traiano volle costruire a protezione del porto. È il simbolo dell’apertura della città al commercio e alla cultura dei paesi del Mediterraneo orientale. IL TERRITORIO E IL CLIMA Le Marche confinano a nord con l'Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, a ovest con l’Umbria e un lembo di Toscana, a sud con l’Abruzzo e il Lazio e a est con il Mar Adriatico. Il territorio presenta una zona montuosa a ovest, rappresentata dall’Appennino Umbro-Marchigiano, che digrada in un zona collinare verso est, che a sua volta digrada in una fascia costiera pianeggiante; fanno eccezione le zone collinari nei pressi del promontorio del Monte Conero, vicino alla costa. Le montagne terminano a sud con il gruppo dei Monti Sibillini, a cui appartiene il Monte Vettore, il più alto della regione e dove si trova anche il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Le colline occupano la maggior parte del territorio e sono attraversate da fiumi brevi che scorrono paralleli tra loro, fra i quali i più importanti sono, partendo da nord, il Foglia, il Metauro, l'Esino, il Potenza, il Chienti e il Tronto. Il clima è temperato lungo la costa e continentale all'interno. Il Monte Vettore nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il promontorio del Conero. LA POPOLAZIONE La popolazione si concentra soprattutto nelle aree urbane sulla costa, grazie alla presenza delle principali attività economiche e ad una rete di comunicazione stradale e ferroviaria efficiente.              L'ECONOMIA L’agricoltura è praticata nelle poche pianure e in collina. Si producono grano duro, foraggio, orzo, pomodori, patate, barbabietole da zucchero, olive, soia e girasoli. Negli anni è cresciuta la qualità della produzione di uve da vino, con eccellenze a livello internazionale. L’allevamento di suini e bovini è in costante crescita e anche la pesca riveste un ruolo molto importante nell'economia della regione: le Marche, infatti, sono la terza regione italiana per pescato dietro Sicilia e Puglia, pur avendo un litorale molto più breve. L’industria marchigiana è caratterizzata da numerose aziende di piccole e medie dimensioni, spesso raggruppate in distretti, come quello della carta e degli elettrodomestici a Fabriano, delle calzature fra Macerata, Fermo e Civitanova Marche, degli strumenti musicali a Castelfidardo, del tessile, con una specializzazione nella produzione di jeans, nella valle del Metauro e dell'arredamento nella zona di Pesaro e Tolentino. Sono presenti in regione anche importanti industrie di illuminotecnica, di giocattoli, grafiche e farmaceutiche. In crescita il turismo, non più solo estivo lungo la costa, ma legato anche alle città d’arte e ai numerosi eventi culturali organizzati in regione. Il porto di Ancona, inoltre, garantisce collegamenti turistici con la Grecia, la Croazia e la Turchia. La pesca è una delle attività più importanti della regione. Coltivazione di girasoli. IL CAPOLUOGO ANCONA Fu fondata dai Greci nel 387 a.C. e deve il suo nome al promontorio del Monte Conero a forma di gomito piegato, in greco "ankori", gomito, da cui Ancona. Il porto di Ancona è il più grande porto naturale del Mar Adriatico ed è uno dei principali scali marittimi italiani per traffico di passeggeri. Ad Ancona si trovano raffinerie e importanti aziende che operano nella meccanica e nella costruzione di navi e yacht di lusso. Il porto di Ancona. GEOSTORIA La carta di Fabriano L’industria della carta a Fabriano è la più antica d’Italia e risale al XIII secolo. Inventata dai Cinesi, la carta fu diffusa dagli Arabi nel Mediterraneo. Da Ancona, da sempre in contatto commerciale con il mondo arabo, la carta è arrivata a Fabriano. Qui venne introdotto l’uso della filigrana, ossia un’impronta visibile solo in trasparenza per contrassegnare la carta con il marchio di fabbrica, e poi l’uso della gelatina sopra il foglio per proteggerlo e facilitare la scrittura. ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 62