Friuli-Venezia Giulia

GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Friuli-Venezia Giulia » Regione autonoma a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia Superficie: 7 845 km² Popolazione: 1 229 363 abitanti Densità di popolazione: 156,71 abitanti per km² Capoluogo: Trieste Città principali: Gorizia, Pordenone, Udine LO SAI CHE… Il Timavo è un fiume particolare e per certi versi misterioso. Nasce fra la Croazia e la Slovenia e dopo circa 40 chilometri precipita in una grande voragine carsica. Scorre quindi sottoterra per 38 chilometri e riaffiora a San Giovanni di Duino, per poi sfociare nel Golfo di Trieste dopo circa 2 chilometri. Per questa particolarità è considerato uno dei più interessanti fenomeni carsici. Un tratto sotterraneo del fiume Timavo. IL TERRITORIO E IL CLIMA Il Friuli-Venezia Giulia confina a nord con l’Austria, a ovest con il Veneto, a est con la Slovenia e a sud con il Mar Adriatico. Il territorio è diviso in due parti: una zona montuosa a nord e una zona pianeggiante a sud. Rispetto alle altre regioni settentrionali i rilievi del Friuli-Venezia Giulia, le Alpi Carniche a nord e un tratto delle Alpi Giulie a est, non hanno ghiacciai e non sono abbastanza alte da fermare i venti freddi provenienti da nord, tra i quali c’è la bora, un vento che nella zona di Trieste raggiunge anche i 150 chilometri orari. La Pianura Veneta è attraversata dai principali fiumi della regione: l'Isonzo, che separa il territorio del Friuli da quello della Venezia Giulia, e il Tagliamento, che la divide a metà. La costa è rocciosa vicino a Trieste, bassa e sabbiosa verso le lagune di Marano e Grado, che sono tra le più estese del Mediterraneo. Nel territorio tra Trieste e Monfalcone, tra la costa e il confine con la Slovenia, c’è l’altopiano del Carso, composto da rocce calcaree che non trattengono l’acqua piovana, che così filtra nel sottosuolo, fenomeno che ha dato luogo nel corso dei secoli alla formazione di grotte sotterranee ricche di stalattiti e stalagmiti. Questo fenomeno prende il nome di carsismo. I laghi sono piccoli e di origine glaciale. Il clima è molto vario: mite lungo le coste, continentale nelle zone interne e alpino sui rilievi. L'altopiano del Carso, ambita meta turistica per i suoi sentieri. La Grotta Gigante sull'altopiano del Carso, a pochi chilometri da Trieste. LA POPOLAZIONE Il Friuli-Venezia Giulia, data la sua posizione di confine tra Italia, Austria e Slovenia, è una regione a statuto speciale dal 1963, istituita per tutelare le minoranze linguistiche slovena e tedesca. Lo stesso friulano è stato riconosciuto dallo Stato italiano come lingua minoritaria da tutelare. Chiamato marilenghe (lingua madre), il friulano è una lingua di origine neolatina, la cui nascita si fa risalire all'anno mille. La popolazione si concentra nelle città e lungo la costa, mentre in montagna e nel Carso è molto scarsa. L'ECONOMIA L’agricoltura è concentrata in pianura dove si coltivano cereali, frutta, barbabietole da zucchero e tabacco. Sulle colline si coltiva la vite, da cui si ottengono uve pregiate con cui si producono vini famosi in tutto il mondo, che alimentano una fiorente industria vinicola. Importante è anche l’allevamento di bovini, ma soprattutto di suini, da cui si ottengono salumi d'eccellenza, come il prosciutto crudo prodotto nel distretto industriale di San Daniele del Friuli, vicino a Udine. In regione sono presenti altri distretti d'eccellenza: quello della torrefazione del caffè a Trieste, quello del mobile a Livenza, quello della componentistica termoelettromeccanica tra Udine e Pordenone, della sedia, del coltello, delle tecnologie digitali. A Monfalcone, inoltre, si trovano grandi cantieri navali. Molto sviluppato anche il settore terziario, soprattutto nei campi assicurativo e bancario, a Trieste e Udine. Grazie alle numerose città d’arte e alle eccellenze alimentari, il turismo è diventato una risorsa rilevante anche d’inverno, mentre d’estate esercitano una grande attrattiva le località lungo la costa, fra cui Grado e Lignano Sabbiadoro. Tra le eccellenze del Friuli-Venezia Giulia vi sono molti vini e salumi pregiati. IL CAPOLUOGO TRIESTE Fu fondata dai Romani nel I secolo a.C. con il nome di "Tergeste", e dotata di mura e foro da Ottaviano Augusto nel 33 a.C. Passata al dominio bizantino, nel XVIII secolo entrò nell’impero austro-ungarico, sotto cui ebbe uno sviluppo economico e culturale straordinario. Nel 1920 venne definitivamente annessa all’Italia. Oggi è una città specializzata nel settore terziario, ospita ben 32 musei, un’università prestigiosa e numerose organizzazioni scientifiche internazionali. Trieste è anche un porto di grande importanza: nel 2013 è stato il primo porto italiano in termini di volume complessivo di merci in transito, superando quello di Genova. Trieste, Piazza Unità d'Italia. ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 59
GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Friuli-Venezia Giulia » Regione autonoma a statuto speciale   Friuli-Venezia Giulia Superficie: 7 845 km² Popolazione: 1 229 363 abitanti Densità di popolazione: 156,71 abitanti per km² Capoluogo: Trieste Città principali: Gorizia, Pordenone, Udine LO SAI CHE… Il Timavo è un fiume particolare e per certi versi misterioso. Nasce fra la Croazia e la Slovenia e dopo circa 40 chilometri precipita in una grande voragine carsica. Scorre quindi sottoterra per 38 chilometri e riaffiora a San Giovanni di Duino, per poi sfociare nel Golfo di Trieste dopo circa 2 chilometri. Per questa particolarità è considerato uno dei più interessanti fenomeni carsici. Un tratto sotterraneo del fiume Timavo. IL TERRITORIO E IL CLIMA Il Friuli-Venezia Giulia confina a nord con l’Austria, a ovest con il Veneto, a est con la Slovenia e a sud con il Mar Adriatico. Il territorio è diviso in due parti: una zona montuosa a nord e una zona pianeggiante a sud. Rispetto alle altre regioni settentrionali i rilievi del Friuli-Venezia Giulia, le Alpi Carniche a nord e un tratto delle Alpi Giulie a est, non hanno ghiacciai e non sono abbastanza alte da fermare i venti freddi provenienti da nord, tra i quali c’è la bora, un vento che nella zona di Trieste raggiunge anche i 150 chilometri orari. La Pianura Veneta è attraversata dai principali fiumi della regione: l'Isonzo, che separa il territorio del Friuli da quello della Venezia Giulia, e il Tagliamento, che la divide a metà. La costa è rocciosa vicino a Trieste, bassa e sabbiosa verso le lagune di Marano e Grado, che sono tra le più estese del Mediterraneo. Nel territorio tra Trieste e Monfalcone, tra la costa e il confine con la Slovenia, c’è l’altopiano del Carso, composto da rocce calcaree che non trattengono l’acqua piovana, che così filtra nel sottosuolo, fenomeno che ha dato luogo nel corso dei secoli alla formazione di grotte sotterranee ricche di stalattiti e stalagmiti. Questo fenomeno prende il nome di carsismo. I laghi sono piccoli e di origine glaciale. Il clima è molto vario: mite lungo le coste, continentale nelle zone interne e alpino sui rilievi. L'altopiano del Carso, ambita meta turistica per i suoi sentieri. La Grotta Gigante sull'altopiano del Carso, a pochi chilometri da Trieste. LA POPOLAZIONE Il Friuli-Venezia Giulia, data la sua posizione di confine tra Italia, Austria e Slovenia, è una regione a statuto speciale dal 1963, istituita per tutelare le minoranze linguistiche slovena e tedesca. Lo stesso friulano è stato riconosciuto dallo Stato italiano come lingua minoritaria da tutelare. Chiamato marilenghe (lingua madre), il friulano è una lingua di origine neolatina, la cui nascita si fa risalire all'anno mille. La popolazione si concentra nelle città e lungo la costa, mentre in montagna e nel Carso è molto scarsa. L'ECONOMIA L’agricoltura è concentrata in pianura dove si coltivano cereali, frutta, barbabietole da zucchero e tabacco. Sulle colline si coltiva la vite, da cui si ottengono uve pregiate con cui si producono vini famosi in tutto il mondo, che alimentano una fiorente industria vinicola. Importante è anche l’allevamento di bovini, ma soprattutto di suini, da cui si ottengono salumi d'eccellenza, come il prosciutto crudo prodotto nel distretto industriale di San Daniele del Friuli, vicino a Udine. In regione sono presenti altri distretti d'eccellenza: quello della torrefazione del caffè a Trieste, quello del mobile a Livenza, quello della componentistica termoelettromeccanica tra Udine e Pordenone, della sedia, del coltello, delle tecnologie digitali. A Monfalcone, inoltre, si trovano grandi cantieri navali. Molto sviluppato anche il settore terziario, soprattutto nei campi assicurativo e bancario, a Trieste e Udine. Grazie alle numerose città d’arte e alle eccellenze alimentari, il turismo è diventato una risorsa rilevante anche d’inverno, mentre d’estate esercitano una grande attrattiva le località lungo la costa, fra cui Grado e Lignano Sabbiadoro. Tra le eccellenze del Friuli-Venezia Giulia vi sono molti vini  e salumi pregiati. IL CAPOLUOGO TRIESTE Fu fondata dai Romani nel I secolo a.C. con il nome di "Tergeste", e dotata di mura e foro da Ottaviano Augusto nel 33 a.C. Passata al dominio bizantino, nel XVIII secolo entrò nell’impero austro-ungarico, sotto cui ebbe uno sviluppo economico e culturale straordinario. Nel 1920 venne definitivamente annessa all’Italia. Oggi è una città specializzata nel settore terziario, ospita ben 32 musei, un’università prestigiosa e numerose organizzazioni scientifiche internazionali. Trieste è anche un porto di grande importanza: nel 2013 è stato il primo porto italiano in termini di volume complessivo di merci in transito, superando quello di Genova. Trieste, Piazza Unità d'Italia. ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 59