Valle d'Aosta

GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Valle d'Aosta » Regione autonoma a statuto speciale I parchi nazionali sono evidenziati in verde. Valle d’Aosta Schede alunno - Le regioni italiane del nord Superficie: 3260 km² Popolazione: 128 591 abitanti Densità di popolazione: 38 abitanti per km² Capoluogo: Aosta Città principali: Sarre, Châtillon, Saint Vincent Lingue: italiano, francese, patois, walser IL TERRITORIO E IL CLIMA La Valle d’Aosta è la più piccola regione italiana. Confina con il Piemonte a sud e a est, a ovest con la Francia e a nord con la Svizzera. Il territorio è coperto interamente da montagne, che qui prendono il nome di Alpi Graie e Alpi Pennine. Sul suo territorio si trovano le tre vette più alte d’Europa, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il monte Cervino. Importante anche il Massiccio del Gran Paradiso, su cui si estende il più antico Parco Nazionale d'Italia. La Regione è attraversata dal fiume Dora Baltea, che poi terminerà la sua corsa nel Po, e dai suoi affluenti, che scendono dai ghiacciai alpini e che scavano valli profonde. Il clima è alpino, con inverni rigidi ed estati brevi e fresche in montagna, afose in pianura. Il fiume Dora Baltea presso il comune di Villeneuve. Il Monte Bianco, il monte più alto d'Europa da cui ha origine la Dora Baltea. LA POPOLAZIONE La Valle d’Aosta è la regione meno popolata d'Italia. È una regione a statuto speciale, cioè con poteri politici e amministrativi più ampi rispetto alle altre regioni (per cui è detta anche regione autonoma), istituita per proteggere la minoranza della popolazione di lingua francese. La Regione, infatti, è bilingue: italiano e francese sono insegnati nelle scuole e utilizzati negli uffici pubblici. La città principale è Aosta, dove si incrociano importanti vie di comunicazione per la Francia e la Svizzera. L'ECONOMIA La principale fonte di ricchezza della regione è il turismo: sia in estate sia in inverno le montagne richiamano ogni anno appassionati di sci, alpinismo e trekking pari a cinque volte gli abitanti della regione. L’agricoltura è praticata quasi esclusivamente nelle valli e produce foraggio per il bestiame, cereali, patate e frutta, fra cui l'uva per la produzione di vini pregiati. L’allevamento di bovini per la produzione di carne e latticini si pratica sui pascoli in alta montagna; con il latte vengono prodotti formaggi tipici come la fontina. I boschi forniscono legname, usato nelle costruzioni e nell'artigianato, mentre la ricchezza d'acqua permette la produzione di energia idroelettrica per le città e le industrie del fondovalle, soprattutto quella siderurgica. Altre industrie nel territorio sono attive nel settore tessile, edile, della meccanica e del legno. LO SAI CHE… Le minoranze linguistiche walser e patois In Valle d’Aosta si parlano il francoprovenzale, o patois valdôtain, e il dialetto della comunità walser, che è diffuso in tre comuni della valle del fiume Lys. I walser sono arrivati in Valle d'Aosta tra il XII e il XIII secolo dal cantone svizzero del Vallese, chiamati dai proprietari terrieri valdostani per lavorare le terre. Tra le eccellenze della Valle d'Aosta ci sono le stazioni sciistiche, spesso sedi di competizioni internazionali, e prodotti alimentari come carni e formaggi. IL CAPOLUOGO AOSTA La città ha origini antiche: nel 25 a.C. i Romani la rifondarono con il nome di Augusta Prætoria Salassorum, da cui Aosta, all'incrocio delle vie del Grande e Piccolo San Bernardo, presso la confluenza dei fiumi Dora Baltea e Buthier. La via centrale romana (che oggi comprende Via Porta Prætoria, Via Jean-Baptiste de Tillier e Via Édouard Aubert) era il proseguimento naturale della Via consolare che dalla Gallia arrivava a Milano, passando dal valico del Piccolo San Bernardo. Resti del teatro romano di Aosta. GEOSTORIA I castelli La Valle d’Aosta conta circa 130 castelli: inizialmente avevano scopo difensivo, poi divennero un segno della ricchezza del proprietario. Oggi molti di questi castelli sono importanti mete turistiche. Tra i più famosi, Fènis, Saint-Pierre e il forte di Bard (nella foto). ⇒ Quaderno delle competenze Pag. 53
GEOGRAFIA LE REGIONI ITALIANE Valle d'Aosta » Regione autonoma a statuto speciale I parchi nazionali sono evidenziati in verde.   Valle d’Aosta   Schede alunno - Le regioni italiane del nord Superficie: 3260 km² Popolazione: 128 591 abitanti Densità di popolazione: 38 abitanti per km² Capoluogo: Aosta Città principali: Sarre, Châtillon, Saint Vincent Lingue: italiano, francese, patois, walser IL TERRITORIO E IL CLIMA La Valle d’Aosta è la più piccola regione italiana. Confina con il Piemonte a sud e a est, a ovest con la Francia e a nord con la Svizzera. Il territorio è coperto interamente da montagne, che qui prendono il nome di Alpi Graie e Alpi Pennine. Sul suo territorio si trovano le tre vette più alte d’Europa, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il monte Cervino. Importante anche il Massiccio del Gran Paradiso, su cui si estende il più antico Parco Nazionale d'Italia. La Regione è attraversata dal fiume Dora Baltea, che poi terminerà la sua corsa nel Po, e dai suoi affluenti, che scendono dai ghiacciai alpini e che scavano valli profonde. Il clima è alpino, con inverni rigidi ed estati brevi e fresche in montagna, afose in pianura. Il fiume Dora Baltea presso il comune di Villeneuve. Il Monte Bianco, il monte più alto d'Europa da cui ha origine la Dora Baltea. LA POPOLAZIONE La Valle d’Aosta è la regione meno popolata d'Italia. È una regione a statuto speciale, cioè con poteri politici e amministrativi più ampi rispetto alle altre regioni (per cui è detta anche regione autonoma), istituita per proteggere la minoranza della popolazione di lingua francese. La Regione, infatti, è bilingue: italiano e francese sono insegnati nelle scuole e utilizzati negli uffici pubblici. La città principale è Aosta, dove si incrociano importanti vie di comunicazione per la Francia e la Svizzera. L'ECONOMIA La principale fonte di ricchezza della regione è il turismo: sia in estate sia in inverno le montagne richiamano ogni anno appassionati di sci, alpinismo e trekking pari a cinque volte gli abitanti della regione. L’agricoltura è praticata quasi esclusivamente nelle valli e produce foraggio per il bestiame, cereali, patate e frutta, fra cui l'uva per la produzione di vini pregiati. L’allevamento di bovini per la produzione di carne e latticini si pratica sui pascoli in alta montagna; con il latte vengono prodotti formaggi tipici come la fontina. I boschi forniscono legname, usato nelle costruzioni e nell'artigianato, mentre la ricchezza d'acqua permette la produzione di energia idroelettrica per le città e le industrie del fondovalle, soprattutto quella siderurgica. Altre industrie nel territorio sono attive nel settore tessile, edile, della meccanica e del legno. LO SAI CHE… Le minoranze linguistiche walser e patois In Valle d’Aosta si parlano il francoprovenzale, o patois valdôtain, e il dialetto della comunità walser, che è diffuso in tre comuni della valle del fiume Lys. I walser sono arrivati in Valle d'Aosta tra il XII e il XIII secolo dal cantone svizzero del Vallese, chiamati dai proprietari terrieri valdostani per lavorare le terre. Tra le eccellenze della Valle d'Aosta ci sono le stazioni sciistiche, spesso sedi di competizioni internazionali, e prodotti alimentari come carni e formaggi. IL CAPOLUOGO AOSTA La città ha origini antiche: nel 25 a.C. i Romani la rifondarono con il nome di Augusta Prætoria Salassorum, da cui Aosta, all'incrocio delle vie del Grande e Piccolo San Bernardo, presso la confluenza dei fiumi Dora Baltea e Buthier. La via centrale romana (che oggi comprende Via Porta Prætoria, Via Jean-Baptiste de Tillier e Via Édouard Aubert) era il proseguimento naturale della Via consolare che dalla Gallia arrivava a Milano, passando dal valico del Piccolo San Bernardo. Resti del teatro romano di Aosta. GEOSTORIA I castelli La Valle d’Aosta conta circa 130 castelli: inizialmente avevano scopo difensivo, poi divennero un segno della ricchezza del proprietario. Oggi molti di questi castelli sono importanti mete turistiche. Tra i più famosi, Fènis, Saint-Pierre e il forte di Bard (nella foto). ⇒ Quaderno delle competenze  Pag. 53