L'arte greca

STORIA » I Greci CHI ERANO I GRECI L'arte greca L’ARCHITETTURA Molte opere d’arte giunte fino a noi testimoniano la grandezza della civiltà greca e degli architetti, scultori e pittori di quel tempo. L’edificio che i Greci curavano maggiormente era il tempio, che consideravano la dimora degli dei e davanti al quale svolgevano i riti religiosi. I templi più antichi erano costruiti in legno, mentre i successivi in pietra e in marmo. Erano sorretti da un colonnato esterno e abbelliti da bassorilievi che narravano storie di dèi e di uomini. Il Partenone OSSERVO E IMPARO Nel V sec. a.C. Pericle, che governò Atene per molti anni e che la portò al suo massimo splendore, rese l’acropoli ancora più bella e importante facendo costruire molti monumenti: il più imponente di essi è il Partenone. Quali parti della struttura del tempio greco riconosci nella foto del Partenone? Ricostruzione del tempio greco. 1) Il tetto del tempio era sorretto da travi di legno e ricoperto da tegole di terracotta. 2) Tutto l’edificio era abbellito da statue e bassorilievi ed era dipinto con colori oggi andati perduti. 3) Al centro del tempio c’era una stanza rettangolare, chiamata cella, che ospitava la statua della divinità a cui era dedicato e in cui poteva entrare solo il sacerdote. Intorno alla cella veniva costruito il colonnato. LA SCULTURA Gli scultori greci si dedicarono ad imitare le forme della natura e specialmente del corpo umano, studiandone e riproducendone in modo pressoché perfetto le forme e i movimenti. Per questo ancora oggi le statue greche ci appaiono non solo belle e armoniose, ma continuano ad essere un modello di riferimento per gli artisti di tutto il mondo. La famosa statua in bronzo dell'Auriga di Delfi fu scolpita nel V secolo a.C. e rappresenta il conduttore di un carro da guerra. LA PITTURA E LA CERAMICA Le pitture murali sono quasi tutte andate perdute e l’unica traccia che ci rimane della pittura greca sono le decorazioni sui vasi di ceramica. Queste decorazioni ci forniscono informazioni preziose sulla vita in Grecia, perché rappresentano scene di vita quotidiana, attività commerciali, battaglie famose, gare sportive, storie di dèi e leggende. Corinto e Atene erano i due grandi centri di produzione della ceramica, dove venivano realizzati vasi, piatti, ciotole e lampade. Questi oggetti erano molto diffusi in tutta la Grecia e venivano venduti in tutte le città del Mediterraneo. LE DECORAZIONI I Greci decoravano i vasi di ceramica con una tecnica detta a figure nere: il pittore tracciava i contorni del disegno sul vaso prima di cuocerlo nel forno. Una volta cotto il vaso, l'argilla diventava rossa e su questa base il pittore colorava le figure del disegno con la vernice nera. Intorno alla fine del VI secolo a.C. gli Ateniesi inventarono una nuova tecnica definita a figure rosse: la superficie del vaso veniva dipinta con la vernice nera lucida, mentre le figure venivano lasciate del colore rosso dell'argilla cotta. La lavorazione della ceramica Esempio di vaso dipinto con la tecnica a figure nere. STUDIO con METODO ▼ Seleziono le informazioni. Sottolinea le parole chiave e usale per ripetere il testo ad alta voce. Procurati un cartoncino rosso e uno nero e applica con le tempere nera e rossa le tecniche "a figura nera" e "a figura rossa" descritte nel testo. NOTIZIE DAL PASSATO L'alfabeto greco Tutte le polis usavano l’alfabeto greco che derivava da quello fenicio, con in più l'introduzione, per la prima volta nella Storia, dei simboli per le vocali, che vennero chiamate "sonanti". Dall'alfabeto greco è poi derivato quello latino usato dai Romani e arrivato fino ai giorni nostri. Busto di Aristotele, scienziato e filosofo vissuto nel IV secolo a.C. Le sue opere sono studiate ancora oggi.
STORIA » I Greci CHI ERANO I GRECI L'arte greca L’ARCHITETTURA Molte opere d’arte giunte fino a noi testimoniano la grandezza della civiltà greca e degli architetti, scultori e pittori di quel tempo. L’edificio che i Greci curavano maggiormente era il tempio, che consideravano la dimora degli dei e davanti al quale svolgevano i riti religiosi. I templi più antichi erano costruiti in legno, mentre i successivi in pietra e in marmo. Erano sorretti da un colonnato esterno e abbelliti da bassorilievi che narravano storie di dèi e di uomini.   Il Partenone  OSSERVO  E IMPARO Nel V sec. a.C. Pericle, che governò Atene per molti anni e che la portò al suo massimo splendore, rese l’acropoli ancora più bella e importante facendo costruire molti monumenti: il più imponente di essi è il Partenone. Quali parti della struttura del tempio greco riconosci nella foto del Partenone? Ricostruzione del tempio greco. 1) Il tetto del tempio era sorretto da travi di legno e ricoperto da tegole di terracotta. 2) Tutto l’edificio era abbellito da statue e bassorilievi ed era dipinto con colori oggi andati perduti. 3) Al centro del tempio c’era una stanza rettangolare, chiamata cella, che ospitava la statua della divinità a cui era dedicato e in cui poteva entrare solo il sacerdote. Intorno alla cella veniva costruito il colonnato. LA SCULTURA Gli scultori greci si dedicarono ad imitare le forme della natura e specialmente del corpo umano, studiandone e riproducendone in modo pressoché perfetto le forme e i movimenti. Per questo ancora oggi le statue greche ci appaiono non solo belle e armoniose, ma continuano ad essere un modello di riferimento per gli artisti di tutto il mondo. La famosa statua in bronzo dell'Auriga di Delfi fu scolpita nel V secolo a.C. e rappresenta il conduttore di un carro da guerra. LA PITTURA E LA CERAMICA Le pitture murali sono quasi tutte andate perdute e l’unica traccia che ci rimane della pittura greca sono le decorazioni sui vasi di ceramica. Queste decorazioni ci forniscono informazioni preziose sulla vita in Grecia, perché rappresentano scene di vita quotidiana, attività commerciali, battaglie famose, gare sportive, storie di dèi e leggende. Corinto e Atene erano i due grandi centri di produzione della ceramica, dove venivano realizzati vasi, piatti, ciotole e lampade. Questi oggetti erano molto diffusi in tutta la Grecia e venivano venduti in tutte le città del Mediterraneo. LE DECORAZIONI I Greci decoravano i vasi di ceramica con una tecnica detta a figure nere: il pittore tracciava i contorni del disegno sul vaso prima di cuocerlo nel forno. Una volta cotto il vaso, l'argilla diventava rossa e su questa base il pittore colorava le figure del disegno con la vernice nera. Intorno alla fine del VI secolo a.C. gli Ateniesi inventarono una nuova tecnica definita a figure rosse: la superficie del vaso veniva dipinta con la vernice nera lucida, mentre le figure venivano lasciate del colore rosso dell'argilla cotta.   La lavorazione della ceramica Esempio di vaso dipinto con la tecnica a figure nere. STUDIO con METODO ▼ Seleziono le informazioni. Sottolinea le parole chiave e usale per ripetere il testo ad alta voce. Procurati un cartoncino rosso e uno nero e applica con le tempere nera e rossa le tecniche "a figura nera" e "a figura rossa" descritte nel testo.   NOTIZIE DAL PASSATO L'alfabeto greco Tutte le polis usavano l’alfabeto greco che derivava da quello fenicio, con in più l'introduzione, per la prima volta nella Storia, dei simboli per le vocali, che vennero chiamate "sonanti". Dall'alfabeto greco è poi derivato quello latino usato dai Romani e arrivato fino ai giorni nostri. Busto di Aristotele, scienziato e filosofo vissuto nel IV secolo a.C. Le sue opere sono studiate ancora oggi.