Il mito della creazione

STORIA » Miti e leggende GLI EGIZI - La religione Il mito della creazione 1 Leggi le sequenze in cui il mito egizio della creazione è stato suddiviso, riordinale numerandole da 1 a 4 e attribuisci ad ognuna un titolo. Atum-ra allora comandò a Shu di separarli e questi allora si infilò tra i due: calpestò Geb e con le mani sollevò Nut. Geb, tentando di raggiungere la sposa, si innalzò a formare le montagne. Nut, il cui nome significa appunto "cielo stellato", formò con il suo corpo la volta celeste, mentre i suoi arti sono i quattro pilastri su cui appoggia il cielo. Tutte le mattine essa partorisce il Sole, e tutte le sere lo ingoia. Allo stesso modo ogni mattino ingoia le stelle. All’inizio, il mondo era una distesa infinita di acque tenebrose e senza direzione, il Nun. Il dio creatore Atum-ra emerse dal caos e dal buio del Nun sotto forma di uccello mitico e volò sino ad Heliopolis, dove all’alba si posò su un obelisco che rappresentava un raggio di Sole. Nut e Geb generarono quattro figli, che sono divinità antropomorfe, ovvero simili agli uomini: Osiride, Seth, Iside e Nefti. Gli dei vissero sulla terra e stabilirono dei regni basati sul principio della giustizia. Quando gli dei lasciarono la terra per abitare il mondo celeste, i faraoni ereditarono il diritto di governare. Atum-ra creò due discendenti: Shu (dio dell'aria) dal suo respiro, e Tefnut, dea dell'umidità dalla sua saliva, che ebbero due figli, Geb, dio della terra, e Nut, dea del cielo, che a loro volta divennero sposi. Geb e Nut erano così innamorati, che se ne stavano tutto il tempo abbracciati, impedendo alla vita di germogliare. Nun, dio delle acque del caos, solleva la barca del dio del Sole Ra (rappresentato sia dallo scarabeo sia dal disco del Sole) nel cielo all'inizio del tempo. 2 Cerca sul dizionario la parola “antropomorfo” e scrivi qui il suo significato. Competenza Comprendo il mito e ne individuo le caratteristiche. SUSSIDIARIO p. 46
STORIA » Miti e leggende GLI EGIZI - La religione Il mito della creazione 1 Leggi le sequenze in cui il mito egizio della creazione è stato suddiviso, riordinale numerandole da 1 a 4 e attribuisci ad ognuna un titolo. Atum-ra allora comandò a Shu di separarli e questi allora si infilò tra i due: calpestò Geb e con le mani sollevò Nut. Geb, tentando di raggiungere la sposa, si innalzò a formare le montagne. Nut, il cui nome significa appunto "cielo stellato", formò con il suo corpo la volta celeste, mentre i suoi arti sono i quattro pilastri su cui appoggia il cielo. Tutte le mattine essa partorisce il Sole, e tutte le sere lo ingoia. Allo stesso modo ogni mattino ingoia le stelle. All’inizio, il mondo era una distesa infinita di acque tenebrose e senza direzione, il Nun. Il dio creatore Atum-ra emerse dal caos e dal buio del Nun sotto forma di uccello mitico e volò sino ad Heliopolis, dove all’alba si posò su un obelisco che rappresentava un raggio di Sole. Nut e Geb generarono quattro figli, che sono divinità antropomorfe, ovvero simili agli uomini: Osiride, Seth, Iside e Nefti. Gli dei vissero sulla terra e stabilirono dei regni basati sul principio della giustizia. Quando gli dei lasciarono la terra per abitare il mondo celeste, i faraoni ereditarono il diritto di governare. Atum-ra creò due discendenti: Shu (dio dell'aria) dal suo respiro, e Tefnut, dea dell'umidità dalla sua saliva, che ebbero due figli, Geb, dio della terra, e Nut, dea del cielo, che a loro volta divennero sposi. Geb e Nut erano così innamorati, che se ne stavano tutto il tempo abbracciati, impedendo alla vita di germogliare. Nun, dio delle acque del caos, solleva la barca del dio del Sole Ra (rappresentato sia dallo scarabeo sia dal disco del Sole) nel cielo all'inizio del tempo. 2 Cerca sul dizionario la parola “antropomorfo” e scrivi qui il suo significato.     Competenza Comprendo il mito e ne individuo le caratteristiche. SUSSIDIARIO p. 46