Focus: La storia dei numeri

M AT E M AT I C A a t t i v a FOCUS La storia dei numeri Gli uomini primitivi contavano ancor prima che fossero inventati i numeri. I cacciatori indicavano gli animali uccisi con alcune pietruzze; i pastori ricordavano il numero delle proprie pecore incidendo tacche sui loro bastoni o intrecciando nodi sulle cinture; una tacca o un nodo per ogni pecora, due tacche o due nodi per due pecore ecc. Tutti ricorrevano, poi, alle dita per numerare. I loro conti erano assai brevi perché possedevano poche cose e gli scambi erano molto limitati. I pastori primitivi incidevano tacche sui loro bastoni o intrecciavano nodi sulle loro cinture per contare le pecore. Anche gli Incas del Perù contavano facendo dei nodi su delle sottili cordicelle. I SISTEMI DI NUMERAZIONE ANTICHI Con il nascere delle prime civiltà, gli uomini ebbero la necessità di rappresentare quantità maggiori e si accorsero che le pietruzze, le tacche, i nodi e le dita non potevano bastare. Furono, così, inventati i simboli, cioè i segni che rappresentavano gli oggetti, i gruppi di oggetti e i numeri. Ecco con quali simboli i Babilonesi e gli Egizi rappresentavano le quantità. I numeri BABILONESI Il sistema di numerazione babilonese era il sistema numerico utilizzato dalle società mesopotamiche, realizzato con simboli cuneiformi. 1 6 100 2 7 3 8 4 9 5 10 1000 Per scrivere i numeri i Babilonesi tracciavano i simboli uno accanto all altro e ne sommavano i valori. 11 194 13 27 35 Una tavoletta con i simboli cuneiformi babilonesi. 42 59

Focus: La storia dei numeri