Focus: Biodiversità in pericolo

SCIENZA ATTIVA » FOCUS GLI ECOSISTEMI Biodiversità in pericolo Per biodiversità si intende l'insieme di tutti gli organismi viventi nelle loro diverse forme e dei rispettivi ecosistemi. Da quando l’uomo ha cominciato a modificare l’ambiente per adattarlo alle sue esigenze, diversi ecosistemi hanno subito gravi danni, a volte irreversibili, con la scomparsa di specie animali e vegetali. E quando una specie animale o vegetale scompare, ne risente tutto l'ecosistema, uomo compreso. UN INTRUSO NELL’ECOSISTEMA Un ecosistema può venire minacciato quando ospita una nuova specie, animale oppure vegetale, non prevista originariamente. Per esempio, in un parco naturale asiatico è stata introdotta una specie di albero di acacia più resistente delle altre piante: oggi questa pianta ha causato la scomparsa delle altre specie di alberi in quanto ne ha "rubato" il nutrimento dal suolo. Cinquant’anni fa, nel fiume Po è stato introdotto un pesce di grossa taglia chiamato pesce siluro, tipico dell’Europa nordorientale. È un pesce predatore che in pochi anni ha ridotto drasticamente la popolazione degli altri pesci presenti in origine in quel particolare ecosistema. COSA FARE? Nel 1992 i rappresentanti di tutte le nazioni si sono riuniti a Rio de Janeiro, in Brasile, per trovare un accordo per salvare la biodiversità sulla Terra. Nella riunione si è deciso che gli ambienti e gli esseri viventi che vi abitano dovranno essere conservati e utilizzati dall'uomo in modo tale da rispettarne la vita e permetterne la riproduzione. LO SAI CHE... In Australia, nel 1856 venne introdotto il coniglio, animale assente in quell’ecosistema. Mancando i suoi naturali predatori (lupi, volpi e aquile), in pochi anni i conigli si sono riprodotti a tal punto che hanno mangiato l’erba di enormi aree dell’Australia. Ancora oggi ogni anno, i conigli causano in quel luogo moltissimi danni alle coltivazioni.
SCIENZA ATTIVA » FOCUS GLI ECOSISTEMI Biodiversità in pericolo Per biodiversità si intende l'insieme di tutti gli organismi viventi nelle loro diverse forme e dei rispettivi ecosistemi. Da quando l’uomo ha cominciato a modificare l’ambiente per adattarlo alle sue esigenze, diversi ecosistemi hanno subito gravi danni, a volte irreversibili, con la scomparsa di specie animali e vegetali. E quando una specie animale o vegetale scompare, ne risente tutto l'ecosistema, uomo compreso. UN INTRUSO NELL’ECOSISTEMA Un ecosistema può venire minacciato quando ospita una nuova specie, animale oppure vegetale, non prevista originariamente. Per esempio, in un parco naturale asiatico è stata introdotta una specie di albero di acacia più resistente delle altre piante: oggi questa pianta ha causato la scomparsa delle altre specie di alberi in quanto ne ha "rubato" il nutrimento dal suolo. Cinquant’anni fa, nel fiume Po è stato introdotto un pesce di grossa taglia chiamato pesce siluro, tipico dell’Europa nordorientale. È un pesce predatore che in pochi anni ha ridotto drasticamente la popolazione degli altri pesci presenti in origine in quel particolare ecosistema. COSA FARE? Nel 1992 i rappresentanti di tutte le nazioni si sono riuniti a Rio de Janeiro, in Brasile, per trovare un accordo per salvare la biodiversità sulla Terra. Nella riunione si è deciso che gli ambienti e gli esseri viventi che vi abitano dovranno essere conservati e utilizzati dall'uomo in modo tale da rispettarne la vita e permetterne la riproduzione. LO SAI CHE... In Australia, nel 1856 venne introdotto il coniglio, animale assente in quell’ecosistema. Mancando i suoi naturali predatori (lupi, volpi e aquile), in pochi anni i conigli si sono riprodotti a tal punto che hanno mangiato l’erba di enormi aree dell’Australia. Ancora oggi ogni anno, i conigli causano in quel luogo moltissimi danni alle coltivazioni.