La società micenea

STORIA Le civiltà del Mediterraneo > CHI ERANO I MICENEI La società Arma in bronzo decorata con scene di caccia. STUDIO con METODO W Espongo le informazioni. Ripeti il testo rispondendo alle seguenti domande. o o o o o Come si chiamava il re? Da dove gestiva il potere? Chi erano i guerrieri? Dove viveva il popolo? Chi erano gli schiavi? NOTIZIE dal PASSATO La Porta dei Leoni è uno dei simboli di Micene. Le teste mancanti dei leoni, probabilmente in bronzo, rappresentavano la potenza del re. Da qui si accedeva anche alla via che porta al Circolo di Tombe a cupola (dette anche a thòlos). La tomba più famosa è il Tesoro di Atreo, dal nome del padre di Agamennone e Menelao, due protagonisti dell'Iliade (vedi pag. 94). Ha un corridoio di 35 metri che porta a una camera sormontata da una cupola. Accanto c è una camera più piccola dove era contenuto il sarcofago del re. La Porta dei Leoni a Micene. 94 La società micenea Il palazzo del sovrano (detto wanax) era il centro della vita della società micenea. Al centro del palazzo c'era la grande sala del focolare (detta mègaron) dove il re gestiva il potere politico. Ogni sovrano era affiancato da un gruppo di sacerdoti, che si occupavano di ogni aspetto della vita religiosa, e di aristocratici; questi ultimi erano anche i guerrieri che formavano l'esercito. A capo dell esercito c'era il generale, scelto tra le famiglie aristocratiche. Il re e gli aristocratici possedevano le terre e il bestiame ed erano gli unici ad abitare dentro le mura della città. Fuori dalle mura viveva il popolo, composto da agricoltori e artigiani. I contadini lavoravano la terra del re e degli aristocratici e tenevano per sé solo una piccola parte del raccolto per avere di che vivere. Infine c'erano gli schiavi, che di solito erano prigionieri di guerra ed erano di proprietà del re e degli aristocratici. I Micenei erano politeisti. Essi raffiguravano gli dèi con sembianze umane e credevano che si interessassero alle vicende degli uomini. Il re era considerato il tramite tra le divinità e gli uomini, per cui era considerato anche il capo religioso.

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