Focus: I Fenici in Sardegna

STORIA ATTIVA » FOCUS I FENICI I Fenici in Sardegna I Fenici si insediarono sulle coste della Sardegna e nell'area occidentale della Sicilia. In Sardegna, i villaggi con i nuraghi presenti sulle coste sud dell'isola furono i primi punti di contatto tra i commercianti fenici e gli antichi sardi. Questi approdi erano dei piccoli mercati dove venivano scambiate varie mercanzie. Con il costante prosperare dei commerci, i villaggi si ingrandirono sempre di più, accogliendo stabilmente al loro interno l'esodo delle famiglie fenicie in fuga dalla propria terra. In Sardegna essi continuarono a praticare i propri usi, le proprie tradizioni e i culti di origine, diffondendo nuove tecnologie e conoscenze. Tramite matrimoni misti e un continuo scambio culturale, i due popoli coabitarono pacificamente e i villaggi costieri divennero importanti centri urbani, organizzati in maniera simile alle antiche città-stato delle coste libanesi. I primi insediamenti sorsero a Karalis, a Nora, a Bithia, a Sulci nell'isola di Sant'Antioco, a Tharros nella penisola del Sinis, a Neapolis presso Guspini e a Bosa. 1. Bosa I Fenici svilupparono un centro abitato presso la foce del fiume Temo, riparata dalle mareggiate e dal vento di maestrale. 2. Tharros Era importante per il controllo del fiume Sinis e per il commercio con Spagna e Francia. Tharros aveva anche l'esclusiva produzione degli scarabei di pietra dura, poi esportati ovunque. 3. Caralis L'attuale città di Cagliari era importante per i suoi rapporti con l'interno, perché vi confluivano i minerali estratti al centro dell'isola. Stele di Nora La stele di Nora è un blocco in pietra arenaria con un'iscrizione eseguita in alfabeto fenicio. Fu rinvenuta nel 1773, inglobata in un muretto a secco in prossimità della chiesa di sant'Efisio a Pula, centro urbano situato nella Sardegna meridionale che trae origine dall'antica città di Nora, una delle prime città sardo-fenicie. Conservata nel Museo archeologico nazionale di Cagliari, la stele svela il primo scritto fenicio mai rintracciato a ovest di Tiro.
STORIA ATTIVA » FOCUS I FENICI I Fenici in Sardegna I Fenici si insediarono sulle coste della Sardegna e nell'area occidentale della Sicilia. In Sardegna, i villaggi con i nuraghi presenti sulle coste sud dell'isola furono i primi punti di contatto tra i commercianti fenici e gli antichi sardi. Questi approdi erano dei piccoli mercati dove venivano scambiate varie mercanzie. Con il costante prosperare dei commerci, i villaggi si ingrandirono sempre di più, accogliendo stabilmente al loro interno l'esodo delle famiglie fenicie in fuga dalla propria terra. In Sardegna essi continuarono a praticare i propri usi, le proprie tradizioni e i culti di origine, diffondendo nuove tecnologie e conoscenze. Tramite matrimoni misti e un continuo scambio culturale, i due popoli coabitarono pacificamente e i villaggi costieri divennero importanti centri urbani, organizzati in maniera simile alle antiche città-stato delle coste libanesi. I primi insediamenti sorsero a Karalis, a Nora, a Bithia, a Sulci nell'isola di Sant'Antioco, a Tharros nella penisola del Sinis, a Neapolis presso Guspini e a Bosa. 1. Bosa I Fenici svilupparono un centro abitato presso la foce del fiume Temo, riparata dalle mareggiate e dal vento di maestrale. 2. Tharros Era importante per il controllo del fiume Sinis e per il commercio con Spagna e Francia. Tharros aveva anche l'esclusiva produzione degli scarabei di pietra dura, poi esportati ovunque. 3. Caralis L'attuale città di Cagliari era importante per i suoi rapporti con l'interno, perché vi confluivano i minerali estratti al centro dell'isola. Stele di Nora La stele di Nora è un blocco in pietra arenaria con un'iscrizione eseguita in alfabeto fenicio. Fu rinvenuta nel 1773, inglobata in un muretto a secco in prossimità della chiesa di sant'Efisio a Pula, centro urbano situato nella Sardegna meridionale che trae origine dall'antica città di Nora, una delle prime città sardo-fenicie. Conservata nel Museo archeologico nazionale di Cagliari, la stele svela il primo scritto fenicio mai rintracciato a ovest di Tiro.