Unesco: L’Esercito di Terracotta

Patrimonio UNESCO cittadini del mondo CINESI E INDI L’Esercito di Terracotta LA SCOPERTA Il 29 marzo del 1974 alcuni contadini cinesi della provincia dello Shaanxi fecero una delle più sensazionali scoperte archeologiche di tutti i tempi. Mentre scavavano un pozzo alla ricerca di acqua, si imbatterono nei resti di quello che da allora è chiamato l'Esercito di Terracotta: un’armata composta da più di seimila sculture di soldati, acrobati e cortigiani posta a circa un chilometro e mezzo di distanza dalla tomba di Shi Huangdi, il primo imperatore della Cina. L'esercito costituiva il corpo di guardia dell'imperatore e aveva la funzione di accompagnarlo nel suo viaggio verso la vita ultraterrena. UN ESERCITO DIMENTICATO Misteriosamente l'Esercito di Terracotta non è citato in nessuna fonte scritta cinese successiva alla morte di Shi, mentre sono numerosi i riferimenti alla tomba dell'imperatore. L'ESERCITO OGGI Dagli anni Settanta a oggi l’Esercito di Terracotta è diventato una delle principali mete turistiche della Cina. Intorno al sito è sorta una vera e propria città con alberghi, ristoranti e musei. Purtroppo, dopo oltre duemila anni di onorato servizio, l’Esercito di Terracotta potrebbe essere sconfitto dal crescente inquinamento della vicina città di Pechino; gli archeologi stanno infatti studiando un modo per proteggere queste preziose statue dalle polveri inquinanti. IL SITO OGGI Finora sono state scoperte quattro camere o “pozzi” in cui sono sepolti più di seimila soldati. Il pozzo principale è composto da undici corridoi, ognuno largo circa tre metri, in cui si trovano i guerrieri di terracotta. Nel pozzo numero due è schierata la cavalleria con 130 carri da guerra e più di 520 cavalli. Il pozzo numero tre è riservato agli ufficiali e ai generali, più alti dei soldati normali e con uniformi elaborate. Il quarto è vuoto e, secondo gli archeologi, potrebbe essere stato lasciato incompiuto. Intorno ai quattro pozzi principali ce ne sono numerosi altri, più piccoli, dove sono custodite le statue di acrobati, danzatori e cortigiani. LA COSTRUZIONE DELLE STATUE Le statue di terracotta hanno varie parti in comune tra loro (braccia, busto, gambe). Per i volti sono state utilizzate otto espressioni diverse. I soldati erano quasi tutti armati; si pensa che molte di queste armi siano state rubate nel corso del tempo.
Patrimonio UNESCO cittadini del mondo CINESI E INDI L’Esercito di Terracotta LA SCOPERTA Il 29 marzo del 1974 alcuni contadini cinesi della provincia dello Shaanxi fecero una delle più sensazionali scoperte archeologiche di tutti i tempi. Mentre scavavano un pozzo alla ricerca di acqua, si imbatterono nei resti di quello che da allora è chiamato l'Esercito di Terracotta: un’armata composta da più di seimila sculture di soldati, acrobati e cortigiani posta a circa un chilometro e mezzo di distanza dalla tomba di Shi Huangdi, il primo imperatore della Cina. L'esercito costituiva il corpo di guardia dell'imperatore e aveva la funzione di accompagnarlo nel suo viaggio verso la vita ultraterrena. UN ESERCITO DIMENTICATO Misteriosamente l'Esercito di Terracotta non è citato in nessuna fonte scritta cinese successiva alla morte di Shi, mentre sono numerosi i riferimenti alla tomba dell'imperatore. L'ESERCITO OGGI Dagli anni Settanta a oggi l’Esercito di Terracotta è diventato una delle principali mete turistiche della Cina. Intorno al sito è sorta una vera e propria città con alberghi, ristoranti e musei. Purtroppo, dopo oltre duemila anni di onorato servizio, l’Esercito di Terracotta potrebbe essere sconfitto dal crescente inquinamento della vicina città di Pechino; gli archeologi stanno infatti studiando un modo per proteggere queste preziose statue dalle polveri inquinanti. IL SITO OGGI Finora sono state scoperte quattro camere o “pozzi” in cui sono sepolti più di seimila soldati. Il pozzo principale è composto da undici corridoi, ognuno largo circa tre metri, in cui si trovano i guerrieri di terracotta. Nel pozzo numero due è schierata la cavalleria con 130 carri da guerra e più di 520 cavalli. Il pozzo numero tre è riservato agli ufficiali e ai generali, più alti dei soldati normali e con uniformi elaborate. Il quarto è vuoto e, secondo gli archeologi, potrebbe essere stato lasciato incompiuto. Intorno ai quattro pozzi principali ce ne sono numerosi altri, più piccoli, dove sono custodite le statue di acrobati, danzatori e cortigiani. LA COSTRUZIONE DELLE STATUE Le statue di terracotta hanno varie parti in comune tra loro (braccia, busto, gambe). Per i volti sono state utilizzate otto espressioni diverse. I soldati erano quasi tutti armati; si pensa che molte di queste armi siano state rubate nel corso del tempo.