Unesco: I templi di File

Patrimonio UNESCO cittadini del mondo GLI EGIZI I Templi di FILE Il tempio di Iside sorgeva sull’isola di File, nel fiume Nilo, vicino al tempio di Abu Simbel fatto costruire dal faraone Ramses II. Questa piccola isola segnava il confine tra l’Egitto e l’antica Nubia, oggi corrispondente alla parte settentrionale del Sudan. La scelta non era stata casuale: in quel punto il Nilo crea una serie di “cateratte”, cioè delle rapide, che rendono difficile la navigazione. Per la sua posizione geografica l’Isola di File era un forte naturale facile da difendere, oltre che un importante centro commerciale. 1 Accesso al tempio di Iside (Secondo pilone) 2 Chiosco di Traiano 3 Bassorilievi del tempio di Iside 4 Dettaglio di bassorilievi e geroglifici 5 Templi di File LO SAI CHE... L’isola di File, il cui nome significa "isola del tempo", era un luogo di culto perché si pensava che lì fosse stato sepolto il dio Osiride, a cui fu dedicato un tempio. Successivamente vennero costruiti altri templi dedicati ad altri dèi egizi e l’isola divenne un luogo religioso molto visitato. In seguito i templi furono chiusi e dimenticati fino al 1799, quando vennero riscoperti da un gruppo di studiosi francesi guidato da Gaspard Monge e Claude-Louis Berthollet. IL SITO OGGI Nel 1902 venne costruita la diga di Assuan per regolare le acque del Nilo. La diga creò un lago artificiale che sommerse i templi dell’isola. Nel 1960, con la costruzione della seconda diga di Assuan, si decise di smontare pezzo per pezzo i templi di File e di Abu Simbel e spostarli sull’isola di Agilkia, un luogo più sicuro per la loro conservazione. Il trasloco dei templi di File durò tre anni, dal 1977 al 1980, e fu finanziato anche dal Governo italiano. Nel frattempo i templi erano stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Oggi sono tra i siti archeologici più visitati al mondo.
Patrimonio UNESCO cittadini del mondo GLI EGIZI I Templi di FILE Il tempio di Iside sorgeva sull’isola di File, nel fiume Nilo, vicino al tempio di Abu Simbel fatto costruire dal faraone Ramses II. Questa piccola isola segnava il confine tra l’Egitto e l’antica Nubia, oggi corrispondente alla parte settentrionale del Sudan. La scelta non era stata casuale: in quel punto il Nilo crea una serie di “cateratte”, cioè delle rapide, che rendono difficile la navigazione. Per la sua posizione geografica l’Isola di File era un forte naturale facile da difendere, oltre che un importante centro commerciale. 1 Accesso al tempio di Iside (Secondo pilone) 2 Chiosco di Traiano 3 Bassorilievi del tempio di Iside 4 Dettaglio di bassorilievi e geroglifici 5 Templi di File LO SAI CHE... L’isola di File, il cui nome significa "isola del tempo", era un luogo di culto perché si pensava che lì fosse stato sepolto il dio Osiride, a cui fu dedicato un tempio. Successivamente vennero costruiti altri templi dedicati ad altri dèi egizi e l’isola divenne un luogo religioso molto visitato. In seguito i templi furono chiusi e dimenticati fino al 1799, quando vennero riscoperti da un gruppo di studiosi francesi guidato da Gaspard Monge e Claude-Louis Berthollet. IL SITO OGGI Nel 1902 venne costruita la diga di Assuan per regolare le acque del Nilo. La diga creò un lago artificiale che sommerse i templi dell’isola. Nel 1960, con la costruzione della seconda diga di Assuan, si decise di smontare pezzo per pezzo i templi di File e di Abu Simbel e spostarli sull’isola di Agilkia, un luogo più sicuro per la loro conservazione. Il trasloco dei templi di File durò tre anni, dal 1977 al 1980, e fu finanziato anche dal Governo italiano. Nel frattempo i templi erano stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Oggi sono tra i siti archeologici più visitati al mondo.