La scrittura

STORIA » Le civiltà dei grandi fiumi GLI EGIZI - La scrittura La scrittura La scrittura degli Egizi si sviluppò a partire dal 3500 a.C. per la necessità di registrare le tasse e le spese di un regno che stava diventando sempre più grande e complesso. Era formata da centinaia di segni detti geroglifici, parola che significa “segni sacri”. Ognuno di quei segni poteva essere un pittogramma, se rappresentava un oggetto con il suo disegno, oppure un ideogramma, se voleva indicare un'azione o un'idea. Era una scrittura molto complessa e per imparare a scrivere era necessaria una lunga formazione, che durava anni: fu proprio per questo motivo che gli scribi, gli unici a conoscerne i segreti di quella scrittura, godevano di molto prestigio e considerazione nella società egizia. Comunque, col tempo, gli Egizi utilizzarono anche altre forme di scrittura più semplici del geroglifico: lo ieratico e, successivamente, il demotico. Ricostruzione di scribi egizi mentre disegnano i geroglifici su fogli di papiro NOTIZIE DAL PASSATO I geroglifici rivelati I geroglifici restarono incomprensibili fino al 1799, quando a Rosetta, vicino ad Alessandria, lo studioso francese Pierre-François Bouchard trovò una lastra di granito nero (“stele”), su cui era inciso un decreto del faraone Tolomeo V in tre lingue: geroglifico, demotico e greco antico. Dato che il greco antico era già conosciuto dagli studiosi dell'epoca, si riuscì a tradurre l’antica scrittura egizia e quindi tutte le scritture rinvenute nelle tombe e nei templi. La lastra, detta Stele di Rosetta, è oggi conservata al British Museum di Londra. La Stele di Rosetta. L'INVENZIONE DEL PAPIRO Oltre alle scritture che decoravano i muri delle tombe e dei templi, gli Egizi ci hanno lasciato molti scritti su fogli ricavati dalla lavorazione del papiro, una pianta che cresceva abbondante lungo le rive del Nilo. Le strisce lunghe e sottili ricavate dalla pianta lasciata macerare nell'acqua, venivano sovrapposte incrociate in modo da ottenere un foglio leggero e allo stesso tempo resistente, su cui gli scribi potevano scrivere con grande facilità, anche con inchiostri colorati. Fino al II secolo a.C. il papiro è stato il supporto più diffuso per la scrittura. La lavorazione del papiro Un antico foglio di papiro.
STORIA » Le civiltà dei grandi fiumi GLI EGIZI - La scrittura La scrittura La scrittura degli Egizi si sviluppò a partire dal 3500 a.C. per la necessità di registrare le tasse e le spese di un regno che stava diventando sempre più grande e complesso. Era formata da centinaia di segni detti geroglifici, parola che significa “segni sacri”. Ognuno di quei segni poteva essere un pittogramma, se rappresentava un oggetto con il suo disegno, oppure un ideogramma, se voleva indicare un'azione o un'idea. Era una scrittura molto complessa e per imparare a scrivere era necessaria una lunga formazione, che durava anni: fu proprio per questo motivo che gli scribi, gli unici a conoscerne i segreti di quella scrittura, godevano di molto prestigio e considerazione nella società egizia. Comunque, col tempo, gli Egizi utilizzarono anche altre forme di scrittura più semplici del geroglifico: lo ieratico e, successivamente, il demotico. Ricostruzione di scribi egizi mentre disegnano i geroglifici su fogli di papiro NOTIZIE DAL PASSATO I geroglifici rivelati I geroglifici restarono incomprensibili fino al 1799, quando a Rosetta, vicino ad Alessandria, lo studioso francese Pierre-François Bouchard trovò una lastra di granito nero (“stele”), su cui era inciso un decreto del faraone Tolomeo V in tre lingue: geroglifico, demotico e greco antico. Dato che il greco antico era già conosciuto dagli studiosi dell'epoca, si riuscì a tradurre l’antica scrittura egizia e quindi tutte le scritture rinvenute nelle tombe e nei templi. La lastra, detta Stele di Rosetta, è oggi conservata al British Museum di Londra. La Stele di Rosetta. L'INVENZIONE DEL PAPIRO Oltre alle scritture che decoravano i muri delle tombe e dei templi, gli Egizi ci hanno lasciato molti scritti su fogli ricavati dalla lavorazione del papiro, una pianta che cresceva abbondante lungo le rive del Nilo. Le strisce lunghe e sottili ricavate dalla pianta lasciata macerare nell'acqua, venivano sovrapposte incrociate in modo da ottenere un foglio leggero e allo stesso tempo resistente, su cui gli scribi potevano scrivere con grande facilità, anche con inchiostri colorati. Fino al II secolo a.C. il papiro è stato il supporto più diffuso per la scrittura.   La lavorazione del papiro Un antico foglio di papiro.