La vita dopo la morte

STORIA » Le civiltà dei grandi fiumi GLI EGIZI - La vita dopo la morte La vita dopo la morte Secondo gli Egizi, dopo la morte si entrava in una nuova vita con tutto il proprio corpo, che quindi andava conservato con la mummificazione. Durante questo rituale il corpo veniva privato degli organi interni, avvolto in bende e infine conservato in un sarcofago di legno che veniva sepolto insieme agli oggetti che sarebbero stati utili al defunto nell'aldilà. Si trattava di un procedimento molto costoso, quindi riservato solo al faraone e ai nobili. IL TRIBUNALE DEGLI DÈI Gli Egizi credevano che per accedere alla nuova vita bisognasse superare il tribunale degli dèi, composto da Osiride, che era il giudice, e altre 42 divinità. Durante questo giudizio, il dio Anubi pesava su una bilancia il cuore del defunto: solo se questo fosse stato più leggero di una piuma egli avrebbe potuto riunirsi al resto del corpo per cominciare la nuova vita. STUDIO con METODO ▼ Comprendo il testo. Riassumi il testo rispondendo alle seguenti domande. Perché gli Egizi conservavano i corpi dei defunti? Come lavoravano i mummificatori? Dove venivano adagiate le mummie? Quali dèi erano raffigurati sui tappi dei vasi canopi? I MUMMIFICATORI Erano sacerdoti dediti a lavare i defunti con unguenti, oli, resine e salnitro, ricavato dalle sabbie del Nilo. Poi svuotavano i corpi degli organi e li avvolgevano in bende di lino impregnate di resina. SARCOFAGO Era il contenitore, in legno o pietra, che conteneva la mummia. I VASI CANOPI Gli organi interni dei defunti venivano riposti nei vasi canopi dopo essere stati lavati e mescolati a sostanze utili per la loro conservazione. I vasi erano chiusi da tappi raffiguranti i figli del dio Horus. Ogni dio proteggeva un organo: 1 Qebehsenouf (intestino) 2 Amset (fegato) 3 Douamoutef (stomaco) 4 Hapi (polmoni)
STORIA » Le civiltà dei grandi fiumi GLI EGIZI - La vita dopo la morte La vita dopo la morte Secondo gli Egizi, dopo la morte si entrava in una nuova vita con tutto il proprio corpo, che quindi andava conservato con la mummificazione. Durante questo rituale il corpo veniva privato degli organi interni, avvolto in bende e infine conservato in un sarcofago di legno che veniva sepolto insieme agli oggetti che sarebbero stati utili al defunto nell'aldilà. Si trattava di un procedimento molto costoso, quindi riservato solo al faraone e ai nobili. IL TRIBUNALE DEGLI DÈI Gli Egizi credevano che per accedere alla nuova vita bisognasse superare il tribunale degli dèi, composto da Osiride, che era il giudice, e altre 42 divinità. Durante questo giudizio, il dio Anubi pesava su una bilancia il cuore del defunto: solo se questo fosse stato più leggero di una piuma egli avrebbe potuto riunirsi al resto del corpo per cominciare la nuova vita. STUDIO con METODO ▼ Comprendo il testo. Riassumi il testo rispondendo alle seguenti domande. Perché gli Egizi conservavano i corpi dei defunti? Come lavoravano i mummificatori? Dove venivano adagiate le mummie? Quali dèi erano raffigurati sui tappi dei vasi canopi? I MUMMIFICATORI Erano sacerdoti dediti a lavare i defunti con unguenti, oli, resine e salnitro, ricavato dalle sabbie del Nilo. Poi svuotavano i corpi degli organi e li avvolgevano in bende di lino impregnate di resina. SARCOFAGO Era il contenitore, in legno o pietra, che conteneva la mummia. I VASI CANOPI Gli organi interni dei defunti venivano riposti nei vasi canopi dopo essere stati lavati e mescolati a sostanze utili per la loro conservazione. I vasi erano chiusi da tappi raffiguranti i figli del dio Horus. Ogni dio proteggeva un organo: 1 Qebehsenouf (intestino) 2 Amset (fegato) 3 Douamoutef (stomaco) 4 Hapi (polmoni)