L’allevamento - La pesca

GEOGRAFIA » Le attività economiche in Italia IL SETTORE PRIMARIO - L'allevamento e la pesca L'allevamento Per rispondere alla maggiore richiesta di latte, carne, uova e altri prodotti di origine animale (come lana e cuoio), anche l'allevamento è diventato intensivo. L'allevamento intensivo viene praticato soprattutto in pianura, in grandi stalle che ospitano un elevato numero di animali, soprattutto suini, bovini e pollame. La presenza di particolari macchinari, come ad esempio le mungitrici automatiche, facilita e rende più rapido il lavoro degli addetti. In alcune zone di montagna e di alta collina, invece, si pratica ancora l'allevamento allo stato brado, ossia all'aria aperta, soprattutto di bovini sulle Alpi, dove i pascoli sono più verdi, e di ovini sugli Appennini, dove i pascoli sono invece più scarsi. Un allevamento di bovini in montagna. Un allevamento intensivo, ancora di bovini, in pianura. La pesca La pesca non è un'attività molto praticata sebbene l'Italia sia una penisola, anche perché lo sfruttamento eccessivo dei mari negli ultimi quarant'anni ha fatto diminuire notevolmente la fauna ittica. Nei mari che circondano la penisola si pescano molluschi, come cozze, vongole, polpi e calamari, crostacei, come gamberi e scampi, pesce azzurro, come sarde e acciughe, e tonni. Nei fiumi è possibile pescare trote e lucci. Molto praticata è l’acquacoltura, ossia l’allevamento di pesci, crostacei e molluschi in ambienti delimitati e controllati dall'uomo. È il caso ad esempio del salmone e della trota in acqua dolce, del branzino, dell'anguilla, delle cozze e delle vongole in acqua di mare. Un peschereccio al porto con il suo carico di pesce. Vasche per acquacoltura in riva al mare in Liguria.
GEOGRAFIA » Le attività economiche in Italia IL SETTORE PRIMARIO - L'allevamento e la pesca L'allevamento Per rispondere alla maggiore richiesta di latte, carne, uova e altri prodotti di origine animale (come lana e cuoio), anche l'allevamento è diventato intensivo. L'allevamento intensivo viene praticato soprattutto in pianura, in grandi stalle che ospitano un elevato numero di animali, soprattutto suini, bovini e pollame. La presenza di particolari macchinari, come ad esempio le mungitrici automatiche, facilita e rende più rapido il lavoro degli addetti. In alcune zone di montagna e di alta collina, invece, si pratica ancora l'allevamento allo stato brado, ossia all'aria aperta, soprattutto di bovini sulle Alpi, dove i pascoli sono più verdi, e di ovini sugli Appennini, dove i pascoli sono invece più scarsi. Un allevamento di bovini in montagna.  Un allevamento intensivo, ancora di bovini, in pianura. La pesca La pesca non è un'attività molto praticata sebbene l'Italia sia una penisola, anche perché lo sfruttamento eccessivo dei mari negli ultimi quarant'anni ha fatto diminuire notevolmente la fauna ittica. Nei mari che circondano la penisola si pescano molluschi, come cozze, vongole, polpi e calamari, crostacei, come gamberi e scampi, pesce azzurro, come sarde e acciughe, e tonni. Nei fiumi è possibile pescare trote e lucci. Molto praticata è l’acquacoltura, ossia l’allevamento di pesci, crostacei e molluschi in ambienti delimitati e controllati dall'uomo. È il caso ad esempio del salmone e della trota in acqua dolce, del branzino, dell'anguilla, delle cozze e delle vongole in acqua di mare. Un peschereccio al porto con il suo carico di pesce. Vasche per acquacoltura in riva al mare in Liguria.