Tecnologia: L’energia idroelettrica

capire con… TECNOLOGIA L’energia idroelettrica L'abbondanza d'acqua di alcuni fiumi ha convinto l'uomo a trattenere le loro acque con dighe e sbarramenti, creando così laghi artificiali che vengono sfruttati sia come riserva d'acqua dolce sia per produrre energia elettrica. Diga sul lago di Fedaia nelle Dolomiti, in Italia settentrionale. COME FUNZIONA L'energia elettrica è prodotta sfruttando la caduta dell'acqua. L'acqua è portata in una condotta in pendenza e inviata alle turbine, ossia a delle grosse eliche, che ruotano grazie alla spinta dell'acqua stessa. Ogni turbina è collegata a una macchina chiamata "alternatore", che trasforma il moto di rotazione in energia elettrica, che viene poi distribuita nelle case e nelle industrie. LO SAI CHE... In Italia lo sfruttamento dell’energia idroelettrica è iniziato molto tempo fa: la centrale idroelettrica Angelo Bertini, situata a Porto d'Adda, è attiva dal 1896. 1. Nelle centrali a bacino l'acqua del fiume viene bloccata con una diga per formare un lago artificiale (il bacino) e controllare così la caduta dell’acqua per produrre energia. 2. Nelle centrali con impianti ad accumulazione c’è un bacino di raccolta anche a valle che recupera l'acqua che ha generato energia elettrica nella caduta e la riporta nel bacino a monte mediante un sistema di pompaggio, in modo che possa essere riutilizzata. La quantità di energia prodotta dipende da 2 fattori: 1. l'altezza del salto, ossia del dislivello fra il punto in cui si trova il bacino d’acqua e il livello a cui l'acqua arriva dopo il passaggio attraverso l'impianto; 2. la portata, ossia la massa d'acqua che passa nell'impianto. L'energia prodotta dalle centrali idroelettriche è considerata energia rinnovabile dato che l'acqua può essere riutilizzata infinite volte per lo stesso scopo. 1. Diga 2. Bacino d'acqua 3. Terreno 4. Uscita acqua in eccesso 5. Locale turbine 6. Condotta in pendenza 7. Trasporto di energia elettrica
capire con… TECNOLOGIA L’energia idroelettrica L'abbondanza d'acqua di alcuni fiumi ha convinto l'uomo a trattenere le loro acque con dighe e sbarramenti, creando così laghi artificiali che vengono sfruttati sia come riserva d'acqua dolce sia per produrre energia elettrica. Diga sul lago di Fedaia nelle Dolomiti, in Italia settentrionale. COME FUNZIONA L'energia elettrica è prodotta sfruttando la caduta dell'acqua. L'acqua è portata in una condotta in pendenza e inviata alle turbine, ossia a delle grosse eliche, che ruotano grazie alla spinta dell'acqua stessa. Ogni turbina è collegata a una macchina chiamata "alternatore", che trasforma il moto di rotazione in energia elettrica, che viene poi distribuita nelle case e nelle industrie. LO SAI CHE... In Italia lo sfruttamento dell’energia idroelettrica è iniziato molto tempo fa: la centrale idroelettrica Angelo Bertini, situata a Porto d'Adda, è attiva dal 1896. 1. Nelle centrali a bacino l'acqua del fiume viene bloccata con una diga per formare un lago artificiale (il bacino) e controllare così la caduta dell’acqua per produrre energia. 2. Nelle centrali con impianti ad accumulazione c’è un bacino di raccolta anche a valle che recupera l'acqua che ha generato energia elettrica nella caduta e la riporta nel bacino a monte mediante un sistema di pompaggio, in modo che possa essere riutilizzata. La quantità di energia prodotta dipende da 2 fattori: 1. l'altezza del salto, ossia del dislivello fra il punto in cui si trova il bacino d’acqua e il livello a cui l'acqua arriva dopo il passaggio attraverso l'impianto; 2. la portata, ossia la massa d'acqua che passa nell'impianto. L'energia prodotta dalle centrali idroelettriche è considerata energia rinnovabile dato che l'acqua può essere riutilizzata infinite volte per lo stesso scopo. 1. Diga 2. Bacino d'acqua 3. Terreno 4. Uscita acqua in eccesso 5. Locale turbine 6. Condotta in pendenza 7. Trasporto di energia elettrica