L’orientamento

GEOGRAFIA » Dal territorio alla carta I PUNTI CARDINALI - L’orientamento L’orientamento Sin dall’antichità gli uomini hanno cercato dei punti di riferimento per orientarsi. Quando si trovavano in territori non conosciuti, essi non potevano contare su punti di riferimento occasionali e quindi, per orientarsi, utilizzavano la posizione del Sole durante il giorno e quella delle stelle di notte. STUDIO con METODO ▼ Espongo le informazioni. Riassumi il testo rispondendo alle seguenti domande: Perché i punti si dicono "cardinali"? Come fai ad orientare la carta con il paesaggio? Perché si guarda il Sole per orientarsi? Dove si trova il sud in una carta geografica? Orientarsi con il Sole Il Sole, ogni giorno, sembra compiere nel cielo un percorso costante. Osservando questo percorso, gli uomini, hanno stabilito quattro punti di riferimento fissi per orientarsi, i punti cardinali: l'est, o oriente o levante, indica dove sorge il Sole; l'ovest, o occidente o ponente, indica dove tramonta il Sole; il sud, o meridione o mezzogiorno, è indicato dalla posizione del Sole a mezzogiorno; il nord, o settentrione o mezzanotte, che è opposto al sud ed è indicato di notte dalla Stella Polare (vedi pag. 114). Orientarsi con il Sole Orientarsi, cioè trovare l’oriente, l’est, è molto facile. Prova anche tu. A mezzogiorno vai all’aperto e volgi le tue spalle al sole. Sul terreno si proietterà la tua ombra in direzione nord. Alle tue spalle, quindi, ci sarà il sud. Allarga le braccia. Alla tua sinistra potrai individuare l’ovest e a destra l’est. LE PAROLE DELLA GEOGRAFIA Punti cardinali Sono detti così perché servono da "cardine" per l'orientamento. Orientarsi con le carte Per orientarsi con una mappa è necessario individuare il Nord nella realtà e orientare in quella direzione anche il Nord della carta, che, per convenzione, si trova sempre in alto. In alternativa, si possono individuare alcuni punti di riferimento reali, come una piazza, e orientare la mappa nella stessa direzione.
GEOGRAFIA » Dal territorio alla carta I PUNTI CARDINALI - L’orientamento L’orientamento Sin dall’antichità gli uomini hanno cercato dei punti di riferimento per orientarsi. Quando si trovavano in territori non conosciuti, essi non potevano contare su punti di riferimento occasionali e quindi, per orientarsi, utilizzavano la posizione del Sole durante il giorno e quella delle stelle di notte. STUDIO con METODO ▼ Espongo le informazioni. Riassumi il testo rispondendo alle seguenti domande: Perché i punti si dicono "cardinali"? Come fai ad orientare la carta con il paesaggio? Perché si guarda il Sole per orientarsi? Dove si trova il sud in una carta geografica? Orientarsi con il Sole Il Sole, ogni giorno, sembra compiere nel cielo un percorso costante. Osservando questo percorso, gli uomini, hanno stabilito quattro punti di riferimento fissi per orientarsi, i punti cardinali: l'est, o oriente o levante, indica dove sorge il Sole; l'ovest, o occidente o ponente, indica dove tramonta il Sole; il sud, o meridione o mezzogiorno, è indicato dalla posizione del Sole a mezzogiorno; il nord, o settentrione o mezzanotte, che è opposto al sud ed è indicato di notte dalla Stella Polare (vedi pag. 114). Orientarsi con il Sole Orientarsi, cioè trovare l’oriente, l’est, è molto facile. Prova anche tu. A mezzogiorno vai all’aperto e volgi le tue spalle al sole. Sul terreno si proietterà la tua ombra in direzione nord. Alle tue spalle, quindi, ci sarà il sud. Allarga le braccia. Alla tua sinistra potrai individuare l’ovest e a destra l’est.  LE PAROLE  DELLA GEOGRAFIA Punti cardinali Sono detti così perché servono da "cardine" per l'orientamento. Orientarsi con le carte Per orientarsi con una mappa è necessario individuare il Nord nella realtà e orientare in quella direzione anche il Nord della carta, che, per convenzione, si trova sempre in alto. In alternativa, si possono individuare alcuni punti di riferimento reali, come una piazza, e orientare la mappa nella stessa direzione.